Parcheggio Santobono chiuso per lavori antisismici: proteste dei sindacati

La chiusura del parcheggio dell'ospedale Santobono per lavori di adeguamento antisismico ha scatenato proteste sindacali, con richieste di soluzioni alternative per il personale.

A partire dal 12 gennaio, il parcheggio interno dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli sarà chiuso per consentire lavori di adeguamento antisismico. La decisione ha suscitato proteste da parte dei sindacati, preoccupati per i disagi che il personale dovrà affrontare.

Motivazioni della chiusura e dettagli dei lavori

La Direzione Strategica dell’AORN Santobono Pausilipon ha comunicato che la chiusura del parcheggio è necessaria per eseguire interventi di consolidamento sismico sui padiglioni Torre e Santobono, in conformità agli standard di sicurezza. Questi lavori, finanziati con fondi del PNRR e del PNC per un totale di circa 8,8 milioni di euro, devono essere completati entro marzo e settembre 2026. Il mancato rispetto di queste scadenze potrebbe comportare la perdita dei finanziamenti europei e obbligare la Regione a restituire le somme già erogate. 

Reazioni sindacali e preoccupazioni del personale

I sindacati FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e FIALS hanno espresso forte preoccupazione per l’impatto che la chiusura del parcheggio avrà sul personale. In un quartiere come il Vomero, noto per la carenza di spazi di sosta, la decisione rischia di complicare ulteriormente la logistica dei dipendenti, già impegnati in turni gravosi e in un periodo di picco influenzale. Antimo Morlando, segretario Sanità Pubblica FP CGIL Campania, ha dichiarato: “Non si può chiedere a medici e infermieri, già sotto pressione per carichi di lavoro elevati, di affrontare ogni giorno anche lo stress di una logistica impossibile”.

Misure di mitigazione e richieste dei sindacati

Per attenuare i disagi, l’azienda ha stanziato circa 200.000 euro destinati a contributi economici per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici o per l’utilizzo di parcheggi di interscambio. Tuttavia, i sindacati ritengono che tali misure siano insufficienti. Nino Matteo della CISL FP Napoli ha sottolineato la necessità di convenzioni dirette con garage privati o di riservare posti sulle strisce blu per il personale, analogamente a quanto avviene per i residenti. 

La Direzione Strategica ha ribadito che il posto auto non costituisce un diritto contrattuale e che la chiusura del parcheggio è indispensabile per garantire la sicurezza delle strutture e delle persone. Nonostante ciò, i sindacati hanno annunciato ulteriori mobilitazioni, inclusa un’assemblea dei lavoratori, per discutere possibili soluzioni alternative e mitigare l’impatto della chiusura sul personale. 

ti potrebbe interessare

No results found.