Papa Leone XIV atterra a Pompei ed incontra il sindaco di Napoli Manfredi

Il giorno tanto atteso è arrivato. Pompei e Napoli sono pronte ad accogliere Papa Leone XIV ad un anno dalla sua elezione. Una giornata ricca di appuntamenti. Il 267esimo successore di Pietro arriverà in Campania in elicottero, nell’area meeting del Santuario di Pompei.

Inizia alle ore 8,52 con l’atterraggio nell’area Meeting del Santuario di Pompei la visita di Papa Leone XIV. Il Santo Padre giunge pellegrino ai piedi della Madonna del Rosario ad un anno dalla sua elezione al soglio pontificio.

Il Papa è stato accolto dall’Arcivescovo Prelato di Pompei Tommaso Caputo, dal presidente della Regione Campania Roberto Fico, dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari, dal sindaco della Città metropolitana Gaetano Manfredi e dalla sindaca di Pompei Andreina Esposito.

Nella città mariana il primo abbraccio sarà per i poveri del “Tempio della carità”, poi raggiungerà il Santuario dove tributerà un primo omaggio alla Madonna del Rosario e incontrerà gli ammalati. Prevost, successivamente, venererà le spoglie di san Bartolo Longo, canonizzato proprio da lui lo scorso ottobre in piazza San Pietro. Poi, sarà il momento della celebrazione eucaristica e della supplica alla Madonna di Pompei, prima del pranzo e dal trasferimento a Napoli dove arriverà verso le 15:15.

Il primo incontro nel capoluogo partenopeo avverrà nel Duomo con il clero e i consacrati. Nella cattedrale avrà modo anche di pregare davanti al Santissimo Sacramento e venerare le ampolle del sangue di san Gennaro. Alle 17 circa incontrerà la cittadinanza in piazza del Plebiscito (varchi aperti dalle ore 10) e affiderà la città alla Vergine Maria davanti alla Venerata immagine dell’Immacolata di don Placido Baccher. Napoli e Pompei saranno blindate in occasione di questa visita pastorale. Diverse le zone chiuse, così come tutti gli istituti scolastici. Potenziati, invece, i trasporti pubblici. Piani straordinari sono stati previsti da Eav (con treni in circolazione già a notte fonda) e da ANM per raggiungere in modo agevole i luoghi d’incontro con il Pontefice. Potenziata anche l’offerta di treni regionali che permetteranno ai fedeli di arrivare a Pompei e Napoli anche da altre zone della Campania.

I percorsi della papamobile: Dopo l’atterraggio nell’area meeting del Santuario di Pompei, la papamobile partirà dal piazzale San Giovanni XXIII per poi attraversare via Roma, via San Michele, piazza Schettini (all’interno), piazza Bartolo Longo (entrando in piazza dall’incrocio con via Lepanto) per arrivare al Santuario.

A Napoli, invece, l’elicottero papale atterrerà alla Rotonda Diaz e da lì il Pontefice raggiungerà il Duomo. La papamobile, quindi, attraverserà via Caracciolo, poi imboccherà via Arcoleo (da piazza Vittoria) e attraverserà via Chiatamone per raggiungere nuovamente il Lungomare su via Nazario Sauro. Da lì procederà lungo via Acton fino a piazza Municipio, prima di imboccare via De Pretis e raggiungere piazza Bovio. Proseguendo, poi, su Corso Umberto, all’altezza di piazza Nicola Amore imboccherà via Duomo per raggiungere la Cattedrale.

Dal Duomo a piazza del Plebiscito, invece, sarà questo il percorso: Piazza Museo Filangieri – Via dei Cimbri – Via Seggio del Popolo – Corso Umberto I – Piazza N. Amore – Corso Umberto I – Piazza Bovio – Via Depretis – Piazza Municipio – Via Vittorio Emanuele III – Via San Carlo – Piazza Trieste e Trento – Piazza del Plebiscito (compreso le carreggiate antistanti la Prefettura e l’edificio del Comiliter – Palazzo Salerno). Infine, dopo l’incontro in piazza, il Santo Padre farà ritorno alla Rotonda Diaz per rientrare in Vaticano, attraversando queste strade: Via Cesario Console – Via N. Sauro – Via Lucilio – Via Chiatamone – Via Arcoleo – Piazza Vittoria – Via Caracciolo.

Papa Leone XIV incontrerà al Duomo di Napoli Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo morto il 21 febbraio scorso al Monaldi dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Lo ha reso noto l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. Rinviati al 21 maggio gli interrogatori preventivi dei cardiochirurghi indagati Guido Oppido ed Emma Bergonzoni. La famiglia Caliendo protesta contro il mancato stop definitivo ai due medici: “Intollerabile che possano ancora operare”, ha dichiarato il legale.

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