Papa Francesco: la passione per il calcio e il legame con Maradona

Un ricordo del pontefice argentino attraverso la sua passione per il calcio e l'incontro con Diego Armando Maradona.

Papa Francesco, nato Jorge Mario Bergoglio, è deceduto oggi, 21 aprile 2025, all’età di 88 anni a causa di complicazioni legate a una polmonite bilaterale. Il suo pontificato, iniziato nel 2013, è stato caratterizzato da un profondo impegno verso i più poveri e da una serie di riforme all’interno della Chiesa.

La passione per il San Lorenzo

Fin dalla giovinezza, Bergoglio ha nutrito una profonda passione per il calcio, in particolare per il San Lorenzo de Almagro, squadra argentina fondata nel 1908 da un sacerdote salesiano, don Lorenzo Massa. Il club, noto come “El Ciclón”, ha avuto un ruolo significativo nella vita del futuro pontefice. Da bambino, Bergoglio frequentava lo stadio El Gasómetro con la famiglia, ricordando con affetto il campionato vinto dal San Lorenzo nel 1946. Possedeva la tessera associativa numero 88235N-0 del club e, da arcivescovo di Buenos Aires, celebrava messe annuali in occasione dell’anniversario della fondazione della squadra. 

L’incontro con Maradona

Nel 2014, Papa Francesco ha incontrato Diego Armando Maradona in occasione di una partita per la Pace. In quell’occasione, il pontefice ha ricordato con piacere tutto quello che Diego ha fatto per la Scholas Occurrentes, la Fondazione che si occupa dei bisognosi in tutto il mondo. In campo è stato un poeta, un grande campione che ha regalato gioia a milioni di persone, in Argentina come a Napoli. Era anche un uomo molto fragile.

Il calcio come metafora di vita

Papa Francesco ha spesso utilizzato il calcio come metafora per trasmettere messaggi spirituali e sociali. Ha paragonato la vita cristiana a un gioco di squadra, sottolineando l’importanza della collaborazione e del sostegno reciproco. In un messaggio inviato al Corriere dello Sport-Stadio, ha ricordato la storia del San Lorenzo, evidenziando come un sacerdote abbia aperto le porte dell’oratorio ai ragazzi che cercavano un luogo sicuro dove giocare a calcio. Ha sottolineato la necessità di spazi per lo sport, soprattutto nei contesti più poveri, e di adulti che accolgano autenticamente i giovani, ascoltando i loro sogni e desiderando insieme a loro un futuro migliore. 

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