Paolo Ascierto vittima dei deepfake: l’allarme sui falsi video diffusi sui social

Il professore Paolo Ascierto denuncia la diffusione di video deepfake che usano la sua immagine per diffondere informazioni false e truffe. L'intervento su Radio Kiss Kiss Napoli mette in guardia gli utenti dai rischi dell'intelligenza artificiale e dalla necessità di maggiore controllo sui social.

Negli ultimi giorni, il professore Paolo Ascierto è stato coinvolto suo malgrado in un fenomeno preoccupante: la diffusione di video falsi realizzati con l’intelligenza artificiale. Questi contenuti, circolanti soprattutto su Facebook, utilizzano la sua immagine e la sua voce per promuovere informazioni mediche non veritiere e potenziali truffe. Ascierto ha raccontato la sua esperienza ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, lanciando un appello alla prudenza e alla responsabilità nell’uso dei social.

Deepfake e truffe: il caso Ascierto su Facebook

Paolo Ascierto ha spiegato come siano apparsi online numerosi video in cui sembra essere intervistato da noti giornalisti come Ranucci e Cruciani. In realtà, si tratta di deepfake, ovvero video generati dall’intelligenza artificiale che riproducono fedelmente il suo volto e la sua voce. In questi filmati, Ascierto viene fatto parlare di argomenti di cui non è esperto, come problemi prostatici, e promuove rimedi improbabili come il limone con il sale. Il professore ha sottolineato che, sebbene a un occhio attento questi video possano sembrare palesemente falsi, molte persone – soprattutto anziani – potrebbero crederci e cadere in trappole online. Il rischio è concreto: spesso questi video rimandano a link sospetti che possono nascondere vere e proprie truffe informatiche, finalizzate al furto di dati personali.

La risposta delle piattaforme social e i limiti della moderazione

Ascierto ha raccontato di aver segnalato più volte questi video a Facebook, spiegando chiaramente che si tratta di contenuti falsi e potenzialmente pericolosi. Tuttavia, la risposta della piattaforma è stata deludente con un atteggiamento, secondo il professore, è grave e pone un serio problema di responsabilità da parte dei gestori dei social network. Ascierto ha già sporto denuncia alle autorità competenti e ha annunciato che continuerà a raccogliere i link dei video per estendere la segnalazione. Il caso solleva interrogativi importanti sulla capacità delle piattaforme di riconoscere e rimuovere contenuti manipolati dall’intelligenza artificiale, soprattutto quando coinvolgono figure autorevoli e temi delicati come la salute.

L’importanza della verifica delle fonti e la tutela degli utenti

Il fenomeno dei deepfake, come sottolineato da Ascierto, rappresenta una nuova sfida per la società digitale. La facilità con cui si possono manipolare immagini e voci di personaggi pubblici rischia di minare la fiducia nelle informazioni online. Ascierto ha ribadito la necessità di non fidarsi ciecamente di ciò che si trova su internet e di verificare sempre la fonte delle notizie, soprattutto quando si tratta di salute. Ha inoltre invitato le piattaforme social a introdurre regole più restrittive per proteggere gli utenti da questi rischi. In chiusura, il professore ha confermato che la sperimentazione del vaccino anti-cancro presso l’Istituto Pascale di Napoli sta proseguendo e che per fine anno sono attesi i primi risultati. Il suo intervento si è concluso con un appello alla prudenza: “Fate attenzione a quello che vedete che riguarda appunto la figura del professore”.

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