Luca Pancalli, candidato presidente del Coni, ha spiegato la sua decisione di non presentare ricorso contro la candidatura di Carraro durante la presentazione del suo programma elettorale. “Mi piace vincere sul campo. Una volta successe che il mio rivale venne squalificato e la ricordo ancora oggi come una vittoria amara. Nel confronto elettorale ci sta lo sviluppo dell’essenza della democrazia del nostro mondo, il candidato aggiunge a questo e per questo non ho fatto ricorso”, ha dichiarato Pancalli.
Competizione elettorale e spirito di squadra Parlando delle prossime elezioni, Pancalli ha sottolineato: “Questa è una competizione alla fine della quale deve vincere lo sport italiano. Io e gli altri candidati abbiamo deciso di metterci a disposizione del sistema. Lo slogan ‘un Coni di tutti’, è perché io credo che le istituzioni non appartengano a nessuno ma si devono rappresentare, si deve sempre fare un lavoro di squadra e tutti devono partecipare alla costruzione dei percorsi”.
Collaborazione con Binaghi e Barelli Pancalli ha poi espresso il suo pensiero sul ritorno di Binaghi e Barelli in Consiglio nazionale: “Stiamo collaborando insieme, non è difficile farlo. Con loro portiamo avanti un discorso produttivo, non credo che sarà difficile coinvolgerli di nuovo nella vita dello sport italiano”.
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