Il Bologna torna alla vittoria dopo quasi due mesi, superando il Verona per 3-2 al Bentegodi. La partita, caratterizzata da numerosi capovolgimenti di fronte, ha visto brillare Orsolini e Castro tra i felsinei, mentre Nunez ha vissuto una serata difficile.
Lorenzo Montipò (5,5): incerto sul gol di Orsolini, per il resto non ha troppe colpe.
Unai Nunez (5): ammonito presto, soffre Dominguez e si lascia sfuggire l’argentino sull’1-2. Sostituito all’intervallo.
Tobias Slotsager (6): all’esordio in Serie A, non trema nonostante la giovane età e l’avversario di fronte.
Victor Nelsson (5,5): in difficoltà con Castro, anche se evita errori gravi.
Nahuel Valentini (5,5): serata complicata, pur senza grandi topiche individuali.
Cheikh Niasse (5): fuori ruolo come esterno a tutta fascia, e si nota.
Suat Serdar (5): ancora in fase di rodaggio dopo l’infortunio, prestazione opaca.
Giovane (5,5): subentra senza incidere particolarmente.
Ali Al-Musrati (5): perde il duello aereo con Pobega prima del gol di Castro, fatica a imporsi.
Roberto Gagliardini (6,5): entra e porta corsa e freschezza, propizia l’autogol di Freuler.
Antoine Bernede (6,5): inizia bene, confezionando il contropiede che porta al gol di Orban, poi cala.
Domagoj Bradaric (6): si impegna in entrambe le fasi, offre qualche cross interessante.
Amin Sarr (5,5): impegno notevole, ma pecca in fase realizzativa; sbaglia un gol a tu per tu con Ravaglia.
Daniel Mosquera (s.v.): entra nel finale senza incidere.
Gift Orban (6,5): segna un gran gol per il vantaggio iniziale, ma poi commette un errore sulla punizione di Orsolini.
Paolo Zanetti (6): la squadra mostra sprazzi di buon gioco, ma le giocate avversarie penalizzano il risultato.
Federico Ravaglia (6): inizia con qualche incertezza, ma si riscatta nel finale con una parata decisiva su Sarr.
Emil Holm (5,5): parte male, poi migliora leggermente senza raggiungere la sufficienza.
Nadir Zortea (s.v.): subentra nel finale senza lasciare il segno.
Martin Vitik (5,5): palesa qualche difficoltà, rischia subito la frittata con Ravaglia e non è sempre sicuro.
Torbjorn Heggem (6,5): attento e bravo nei recuperi, soffre nel finale.
Juan Miranda (6,5): prezioso con il suo sinistro educato, ha vita facile contro Niasse.
Remo Freuler (5,5): corre, porta ordine, chiude, ma l’autogol che riapre i conti ne condiziona la valutazione.
Tommaso Pobega (6,5): si divide i compiti del centrocampo con Freuler e lo fa bene; suo l’assist per la gemma di Castro.
Nikola Moro (6): entra per serrare le fila nel finale.
Riccardo Orsolini (7): segna un gol spettacolare che riporta il risultato in equilibrio, offre altre giocate di alto livello.
Giovanni Fabbian (s.v.): subentra nel finale senza incidere.
Jens Odgaard (7): torna titolare e porta qualità alla trequarti, segna dal limite.
Lewis Ferguson (s.v.): entra nel finale senza lasciare il segno.
Benjamin Dominguez (6,5): difficilmente contenibile quando punta l’uomo, serve a Odgaard la palla dell’1-2.
Santiago Castro (7): tiene in apprensione la difesa del Verona e segna un gol spettacolare.
Ciro Immobile (6): prezioso nel mantenimento palla nei minuti finali.
Vincenzo Italiano (6,5): opera le scelte giuste sulla trequarti, trovando risposte positive da tutti.
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