Osimhen: “A Napoli ho fatto la storia, ma la Nazionale è più importante. Su De Laurentiis…”

Victor Osimhen, attaccante del Napoli

Victor Osimhen, attaccante del Napoli e della Nazionale nigeriana, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AFP, agenzia di stampa francese:

“Vincere la Coppa d’Africa sarebbe uno dei momenti più belli della mia vita. Ho vinto con il Napoli, ho fatto la storia, ma non importa quello che faccio, non importa quanti gol ho segnato… ho molta strada da fare nella mia carriera, ma probabilmente se riuscirò a vincere la Coppa d’Africa, allora avrò fatto tutto
quello che dovevo fare”.
“Non vedo davvero l’ora di vincere qualcosa con la Nazionale nigeriana. Per tutta la mia vita
ho sempre puntato in alto ed è naturale per me gestire questo tipo di pressioni. Non sono il
tipo di persona che si piega di fronte a certe cose. Quando sento la pressione, so di dover
dare il massimo e fare il meglio possibile per me stesso. Finora tutto bene, ho fatto bene per
il mio club e per la mia Nazionale, che ritengo essere la cosa più importante”.
Poi Osimhen commenta la vittoria del Pallone d’Oro africano: “Vincere il titolo di giocatore
africano dell’anno è il sogno di ogni giovane calciatore africano. Averlo vinto per me dimostra
quanto valgano il lavoro, il sudore, le lacrime e il sacrificio che ci ho messo. Per me è stato
davvero un sogno divenuto realtà”.
Se Osimhen vincesse la Coppa d’Africa entrerebbe a pieno titolo nella storia del calcio
nigeriano. Lui dichiara: “Ne parlavo con Nwankwo Kanu e Jay-Jay Okocha. Penso di dover
molto del mio successo a loro, perché sono stati una sorta di ispirazione per me mentre
crescevo. Essere accostato a loro, non che io sia migliore di loro in termini di calcio, ma in
termini di risultati, penso sia grandioso per me”.
C’è tempo anche per accennare al rinnovo contrattuale con il Napoli: Osimhen si è limitato a
dire di avere “un buon rapporto” con il presidente De Laurentiis.
Poi torna a parlare della Nazionale nigeriana e del rapporto con i suoi compagni di squadra,
come Ighalo: “Lui era già qui quando sono arrivato in Nazionale nel 2019. È un fratello
maggiore per me. Essere qui è un sogno che diventa realtà. Non voglio mettere me stesso al
centro della Nazionale, ma ovviamente lo dicono in molti. Io comunque penso di essere un
giocatore di squadra. Abbiamo le capacità per disputare un’ottima Coppa d’Africa. La prima
partita è deludente, ma d’ora in poi dobbiamo fare le cose per bene”.

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