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Cooper Flagg entra nella storia della NBA con 49 punti a soli 19 anni, superando i record giovanili di LeBron James, ma Dallas cade contro Charlotte trascinata da un super Kon Knueppel.
Tyrese Maxey decisivo allo scadere, record stagionale di Dillon Brooks e una notte NBA ricca di spunti e protagonisti. La scorsa notte oltreoceano ha regalato partite spettacolari, giocate decisive e prestazioni individuali di altissimo livello.
A prendersi la scena è stato Tyrese Maxey, autore di 40 punti e del canestro della vittoria nel successo dei Philadelphia 76ers sui Sacramento Kings per 113-111. Il play dei Sixers è diventato l’uomo della notte grazie a una giocata disegnata in panchina da Nick Nurse: con 4.4 secondi sul cronometro, Maxey ha attraversato il campo, ricevuto il pallone da Joel Embiid e chiuso l’azione con una penetrazione vincente per una bandeja decisiva.
Accanto a lui, Embiid ha dominato nel pitturato chiudendo con 37 punti, confermando un ottimo momento di forma e lasciando alle spalle i timori legati al ginocchio. Paul George ha aggiunto 15 punti, e il trio Maxey-Embiid-George ha firmato oltre l’80% del bottino offensivo dei Sixers nella gara giocata a Philadelphia.
Serata da 40 punti anche per Dillon Brooks, protagonista nella vittoria dei Phoenix Suns sui Detroit Pistons per 114-96. Senza Devin Booker, Phoenix non ha fatto rimpiangere l’assenza della sua stella grazie alla miglior prestazione realizzativa in carriera di Brooks, alla sua nona stagione NBA.
Il successo assume un peso ancora maggiore considerando l’avversario: Detroit, con un record di 34-12, guida con autorità la Eastern Conference ed è una delle squadre più in forma del momento. Per i Suns, Grayson Allen ha contribuito con 24 punti, mentre tra i Pistons Cade Cunningham ha chiuso a quota 26 e Jalen Duren ha fatto registrare una doppia doppia da 23 punti e 13 rimbalzi.
I Minnesota Timberwolves hanno invece imposto il loro ritmo fin dalla palla a due nella vittoria per 123-111 sugli Oklahoma City Thunder, in una sorta di rivincita delle Finali di Conference 2025. Dopo il salto iniziale vinto da Chet Holmgren su Rudy Gobert, Donte DiVincenzo ha recuperato subito il pallone, innescando il primo canestro della partita con una tripla di Anthony Edwards. Da lì in avanti, Minnesota non ha più mollato il controllo del match.
Edwards ha chiuso con 26 punti, riuscendo a oscurare i 30 messi a segno da Shai Gilgeous-Alexander. Nonostante la sconfitta, i Thunder restano al comando della Western Conference con il miglior record della NBA (38-11), anche se attraversano un momento meno brillante con tre ko nelle ultime quattro gare.
Negli altri incontri, i Denver Nuggets hanno superato i Brooklyn Nets per 107-103, resistendo ai 38 punti di Michael Porter Jr., tornato per la prima volta al Ball Arena con una maglia diversa da quella di Denver. I Dallas Mavericks sono invece caduti in casa contro gli Charlotte Hornets per 121-123, in una serata speciale segnata dal ritiro della maglia numero 24 di Mark Aguirre.
Spicca anche la prestazione di Cooper Flagg, autore di 49 punti e 10 rimbalzi, ma decisivo in negativo nel finale: sul punteggio di 121-121 e a meno di dieci secondi dalla fine, si è fatto rubare il pallone da Kon Knueppel, compagno di squadra a Duke, commettendo poi fallo e mandandolo in lunetta.
Completano il quadro delle partite i successi degli Houston Rockets sugli Atlanta Hawks (104-86), dei Washington Wizards sui Milwaukee Bucks (109-99) e dei Miami Heat sui Chicago Bulls per 106-103, con 19 punti e 10 rimbalzi di Jaime Jáquez Jr.
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