Notte ricca di spunti in NBA, con gli Oklahoma City Thunder che ribadiscono il proprio status di campioni in carica dominando i Golden State Warriors, mentre gli Atlanta Hawks sorprendono il Madison Square Garden e i Milwaukee Bucks trovano la vittoria all’ultimo respiro grazie a Giannis Antetokounmpo.
Oklahoma passeggia contro la “seconda linea” dei Warriors
Al Chase Center di San Francisco non c’è praticamente partita: Oklahoma City travolge Golden State 131-94 in un incrocio fortemente condizionato dalle assenze pesanti tra i californiani. I Warriors sono infatti privi di Stephen Curry, fermato da un problema alla caviglia, di Jimmy Butler, indisponibile per motivi di salute, e di Draymond Green, lasciato a riposo per la gestione dei carichi di lavoro.
I Thunder ne approfittano con autorità. Shai Gilgeous-Alexander guida l’attacco con 30 punti in soli 28 minuti (10/20 al tiro), mentre Chet Holmgren firma una prestazione completa da 15 punti e 15 rimbalzi. Oklahoma City tocca così quota 30 vittorie stagionali, a fronte di appena cinque sconfitte, confermandosi in vetta alla Western Conference.
Cleveland piega Denver senza Jokic
Serata amara per i Denver Nuggets, costretti a fare a meno di Nikola Jokic, fermo almeno quattro settimane per un problema al ginocchio. A Cleveland, i Nuggets cedono 113-108 nonostante i 34 punti e sei triple di Jamal Murray. I Cavaliers trovano in Donovan Mitchell il trascinatore: per lui 33 punti, sei rimbalzi e cinque assist, con un eccellente 14/24 dal campo.
Hawks corsari a New York
Colpo esterno di rilievo per gli Atlanta Hawks, che espugnano il Madison Square Garden battendo 111-99 i New York Knicks. A trascinare Atlanta ci pensano Nickeil Alexander-Walker e Onyeka Okongwu, entrambi a quota 23 punti, oltre a un solido Jalen Johnson che firma una tripla doppia da 18 punti, 10 rimbalzi e 11 assist.
Giannis decide allo scadere
Finale da brividi al Fiserv Forum, dove i Milwaukee Bucks superano 122-121 i Charlotte Hornets. Miles Bridges porta Charlotte avanti a nove secondi dalla sirena, ma Giannis Antetokounmpo risponde con un alley-oop spettacolare su assist di Kevin Porter Jr. a cinque secondi dalla fine. Il greco chiude con 30 punti, 10 rimbalzi e cinque assist, permettendo ai Bucks di migliorare il proprio record (15-20) e restare in corsa per la zona playoff a Est.
Spurs vincenti senza Wembanyama
Successo esterno anche per i San Antonio Spurs, che espugnano Indianapolis 123-113 pur senza Victor Wembanyama, rimasto a casa dopo una torsione al ginocchio sinistro. Gli esami hanno escluso lesioni ai legamenti, ma la franchigia ha preferito non rischiarlo. In sua assenza brillano De’Aaron Fox (24 punti), Dylan Harper (22) e Stephon Castle, autore di 19 punti, otto rimbalzi e otto assist. Gli Indiana Pacers incassano così l’undicesima sconfitta consecutiva, restando fanalino di coda a Est (6-29).
Gli altri risultati
Nei restanti incontri della notte, i Washington Wizards battono 119-99 i Brooklyn Nets allenati dall’italo-spagnolo Jordi Fernández, i Chicago Bulls superano 121-114 gli Orlando Magic, i Portland Trail Blazers vincono 122-109 sul parquet dei New Orleans Pelicans grazie ai 34 punti di Deni Avdija, mentre i Phoenix Suns travolgono i Sacramento Kings 129-102 con 33 punti di Devin Booker.
Una notte che conferma gerarchie e ambizioni: Oklahoma continua a dettare legge a Ovest, mentre a Est la corsa playoff resta più aperta che mai.