La NBA è intervenuta con decisione dopo l’episodio che ha coinvolto Dennis Schroder e Luka Doncic, sanzionando il giocatore tedesco con tre giornate di sospensione per un tentativo di aggressione ai danni della stella dei Los Angeles Lakers. L’episodio risale alla sfida del 29 dicembre tra Lakers e Sacramento Kings, vinta nettamente dalla squadra di Los Angeles per 125-101, ma le conseguenze disciplinari sono arrivate solo dopo un’approfondita indagine da parte della lega.
Il confronto tra Schroder e Doncic non nasce dal nulla. Tra i due esiste una rivalità che dura da tempo, già emersa in ambito internazionale durante un acceso Germania-Slovenia agli Europei. Anche in questa occasione, nel corso della partita NBA, i due si sono provocati ripetutamente, facendo salire la tensione minuto dopo minuto.
Secondo quanto ricostruito, in uno dei momenti più accesi del match, Luka Doncic avrebbe rivolto a Schroder una frase particolarmente provocatoria: «Avresti dovuto firmare quel contratto», un chiaro riferimento all’estensione da 82 milioni di dollari per quattro stagioni che il tedesco aveva rifiutato in passato quando vestiva la maglia dei Lakers. Una battuta che, secondo la NBA, ha contribuito a far degenerare la situazione, pur senza giustificare la reazione successiva.
In campo l’episodio sembrava essersi chiuso lì, ma il vero momento critico si è verificato a partita conclusa. Schroder, una volta uscito dagli spogliatoi, avrebbe raggiunto Doncic che si trovava ancora nei pressi della panchina di casa, affrontandolo direttamente per rimproverargli di non poter prima insultare e poi far finta che tutto fosse normale.
La situazione è rapidamente degenerata, rendendo necessario l’intervento della sicurezza. Luka Doncic è stato allontanato per evitare ulteriori tensioni, mentre il centro dei Lakers DeAndre Ayton ha trattenuto Schroder, impedendo che il confronto si trasformasse in uno scontro fisico vero e proprio.
Dopo aver analizzato immagini e testimonianze, la NBA ha stabilito che si è trattato di un tentativo di aggressione e ha deciso di infliggere a Schroder una sospensione di tre partite. Una sanzione che avrà effetti immediati, visto che nella notte del 13 gennaio Lakers e Kings torneranno ad affrontarsi, questa volta a Sacramento. Schroder, però, non potrà scendere in campo.
Con questa decisione, la lega ha voluto lanciare un messaggio chiaro, ribadendo la linea dura contro comportamenti ritenuti pericolosi e incompatibili con i valori dello sport, soprattutto quando coinvolgono due protagonisti di primo piano del panorama NBA.
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