NBA, tegola per Houston: stagione finita per Steven Adams

Brutte notizie per gli Houston Rockets: Steven Adams si è operato alla caviglia sinistra e salterà il resto della stagione 2025/26, lasciando Houston senza uno dei suoi punti di riferimento sotto canestro.

Brutte notizie per gli Houston Rockets, costretti a rinunciare a una pedina fondamentale del loro gioco interno per il resto della stagione NBA 2025/26. La franchigia texana ha infatti annunciato che Steven Adams si è sottoposto a un intervento chirurgico alla caviglia sinistra e non tornerà in campo prima della prossima annata.

Il pivôt neozelandese, 32 anni e 2,11 metri di altezza, si era infortunato lo scorso 18 gennaio durante la gara contro i New Orleans Pelicans. Inizialmente si parlava di uno stop a tempo indefinito, ma nelle ultime ore è arrivata la conferma ufficiale: l’operazione è stata necessaria e la stagione di Adams può considerarsi conclusa.

Operazione riuscita, ma stop lunghissimo

Dopo l’annuncio del club, è stato lo stesso Adams a rassicurare tifosi e compagni attraverso un post su Instagram:
«È andato tutto bene. Grazie per le vostre preghiere e per il supporto», ha scritto il centro.

L’allenatore Ime Udoka aveva già chiarito la gravità dell’infortunio nei giorni precedenti, spiegando che al giocatore era stata diagnosticata una distorsione di terzo grado alla caviglia sinistra, una lesione particolarmente seria che ha reso inevitabile il passaggio in sala operatoria.

Un’assenza pesante sotto canestro

L’infortunio di Adams rappresenta un duro colpo per Houston, che perde uno dei suoi riferimenti difensivi e uno dei migliori rimbalzisti del roster. Prima dello stop, il veterano viaggiava a 5,8 punti e 8,6 rimbalzi di media, alternandosi tra quintetto base e panchina, e si era confermato come il cambio più affidabile del titolare Alperen Sengun.

La sua assenza si aggiunge a quella di Fred VanVleet, fermo da inizio stagione dopo la rottura del legamento crociato anteriore, complicando ulteriormente le rotazioni dei Rockets.

Rockets costretti a reinventarsi

Senza Adams, Houston dovrà ora ridisegnare le proprie gerarchie nel pitturato, affidandosi maggiormente a Sengun e cercando soluzioni alternative dalla panchina o dal mercato. La perdita dell’esperienza e della fisicità del centro neozelandese rischia di pesare soprattutto nella lotta a rimbalzo e nella protezione del ferro.

Per Steven Adams, invece, l’obiettivo diventa ora un recupero completo in vista della prossima stagione, con la speranza di tornare protagonista dopo l’ennesima battuta d’arresto di una carriera spesso segnata dagli infortuni.

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