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Nikola Jokic rientra dopo 16 partite di stop e trascina i Nuggets alla vittoria sui Clippers con 31 punti e 12 rimbalzi, mentre nella notte NBA brillano anche Doncic e i Nets, che tornano al successo.
Serata senza storia al Capital One Arena, dove i Los Angeles Lakers travolgono i Washington Wizards con un netto 111-142, dominando dall’inizio alla fine. Protagonista assoluto Luka Doncic, autore di una tripla doppia da 37 punti, 11 rimbalzi e 13 assist, mentre LeBron James ha infiammato il pubblico con una serie di schiacciate spettacolari, chiudendo la gara con 20 punti.
Lo sloveno non ha nemmeno disputato un minuto nell’ultimo quarto, segnale di una partita già ampiamente chiusa, gestita senza difficoltà dalla squadra di Los Angeles.
I Lakers arrivavano a Washington dopo la sconfitta rimediata mercoledì a Cleveland, una partita molto speciale per LeBron James. Il campione gialloviola si era emozionato fino alle lacrime durante l’omaggio ricevuto dal pubblico dell’Ohio e, nel dopo gara, aveva riflettuto apertamente sul proprio futuro e sull’ipotesi del ritiro.
«Non so cosa mi riservi il futuro. Cerco solo di vivere il momento e di non dare nulla per scontato; provo a essere presente», ha dichiarato James in conferenza stampa.
«Ovviamente, a 41 anni questa domanda si presenta più spesso e questo pensiero entra sempre più nella mia testa. Sono in una battaglia con Padre Tempo e la sto prendendo sul personale. Vedremo quante altre volte riuscirò a uscirne vincitore», ha aggiunto.
Parole profonde, che non hanno però inciso minimamente sul suo rendimento in campo: contro Washington, LeBron è apparso brillante, concentrato e spettacolare, forse alla sua ultima apparizione nella capitale federale.
La gara si è trasformata subito in un monologo dei Lakers. Doncic, senza alcuna traccia dei problemi fisici che lo avevano messo in dubbio dopo una caduta sul parquet rialzato di Cleveland, ha chiuso il primo quarto con 16 punti, 7 rimbalzi e 7 assist, anticipando il dominio totale della serata.
Ma non c’è stato solo lo sloveno. LeBron James ha sfoderato tutto il suo repertorio: nel secondo quarto ha schiacciato a una mano su alley-oop di Deandre Ayton, mentre nel terzo periodo ha mandato in visibilio il pubblico con una spettacolare schiacciata di spalle su assist di Marcus Smart.
All’intervallo il punteggio parlava chiaro: 48-77 per i Lakers, con Doncic già in tripla doppia (26 punti, 10 rimbalzi e 11 assist) e Wizards completamente in balia degli avversari, nonostante arrivassero da due vittorie consecutive contro Milwaukee Bucks e Portland Trail Blazers.
Nel terzo quarto Los Angeles ha toccato anche il +38, prima di rilassarsi leggermente e consentire ai Wizards di ridurre il divario fino all’84-108. L’ultimo periodo è stato poco più di una formalità, con JJ Redick che ha potuto gestire le rotazioni e concedere minuti anche a Bronny James, protagonista di una schiacciata e autore di 4 punti.
Doncic ha chiuso con 37 punti, 11 rimbalzi e 13 assist, LeBron con 20 punti, mentre Deandre Ayton ha completato una serata perfetta con una doppia doppia da 28 punti e 13 rimbalzi.
I Lakers hanno tirato con il 61,2% dal campo (52 su 85) e hanno superato Washington in ogni voce statistica: rimbalzi (55-44), assist (38-28) e palle rubate (17-10).
Per i Wizards, Malaki Branham ha chiuso con 17 punti, mentre Alex Sarr ne ha messi a segno 16, in una serata in cui, di fatto, non c’è mai stata partita.
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