Kevin Durant è stato l’uomo decisivo nella sfida tra Houston Rockets e Phoenix Suns, firmando la vittoria della sua nuova squadra con una tripla allo scadere contro il suo ex club. Al Toyota Center, Houston si è imposto per 100-97 al termine di una partita combattuta e ricca di tensione emotiva.
I Suns avevano provato a scappare nel finale con un parziale di 0-10, passando dal 94-87 al 94-97 e mettendo pressione ai Rockets. La squadra di casa, però, ha reagito con grande solidità difensiva, lasciando Phoenix senza canestri negli ultimi due minuti di gioco e rimettendo la gara in equilibrio.
Sul 97-97, con 5.1 secondi ancora sul cronometro, la palla è finita nelle mani di Kevin Durant. La superstar non ha esitato: arresto e tiro da tre punti, marcato da Royce O’Neale, e conclusione vincente a 0.3 secondi dalla sirena finale. Un canestro pesantissimo, che ha gelato i Suns e consegnato il successo ai Rockets.
Al termine della partita, Durant ha parlato del suo legame con la città e con il pubblico texano: «Después de tantos años siendo abucheado aquí como jugador rival, se siente muy bien salir y recibir cariño de la afición. Amo Houston, amo Texas, y estoy muy agradecido de representar a los Rockets».
Dal punto di vista statistico, Durant ha chiuso con 26 punti e 10 rimbalzi, guidando Houston nonostante l’assenza del centro titolare Alperen Sengun, fermo per un problema alla caviglia. Ottimo anche il contributo di Amen Thompson e Jabari Smith, entrambi a quota 17 punti.
Per Phoenix, che arrivava dalla vittoria della sera precedente contro Oklahoma City decisa nel finale, Devin Booker è stato il miglior realizzatore con 27 punti. O’Neale e Dillon Brooks hanno aggiunto 15 punti ciascuno, ma non sono bastati per evitare la sconfitta nel finale.
Una vittoria dal forte valore simbolico per Houston e per Durant, che contro il suo passato ha dimostrato ancora una volta di essere decisivo nei momenti che contano.