NBA, Detroit consolida il primato, Knicks in difficoltà

I Detroit Pistons dominano i New York Knicks con un netto 121-90, confermandosi leader a Est grazie a una prestazione autoritaria guidata da Cade Cunningham.

I Detroit Pistons lanciano un messaggio chiaro alla Eastern Conference e travolgono i New York Knicks con un netto 121-90, imponendosi come vera forza dominante della NBA a Est. Al centro della serata c’è ancora una volta Cade Cunningham, leader assoluto di una squadra in piena ascesa.

Si trattava del primo incrocio tra le due formazioni dopo la serie di primo turno dei playoff della scorsa stagione, vinta dai Knicks per 4-2 ma già indicativa della crescita dei Pistons. Questa volta, però, lo scenario è completamente cambiato.

Alla palla a due, Detroit (27-9) e New York (23-13) occupavano rispettivamente il primo e il secondo posto della classifica della Eastern Conference, rendendo la sfida un vero e proprio anticipo di finali di Conference. La sconfitta, la quarta consecutiva per i Knicks, costa ai newyorkesi la seconda posizione, ora passata ai Boston Celtics, vittoriosi contro Chicago.

Nonostante il secondo impegno in due giorni – dopo la vittoria a Cleveland – e l’assenza di Jalen Duren per una distorsione alla caviglia sinistra, i Pistons non hanno mostrato alcun segno di cedimento. Anzi, Detroit ha dominato l’incontro grazie a una difesa soffocante e a un controllo totale del ritmo di gioco.

I numeri raccontano una supremazia evidente: 53-38 a rimbalzo, 11-3 nelle stoppate e 12-7 nelle palle rubate. Fondamentali anche i 33 punti realizzati dai Pistons sfruttando le palle perse dei Knicks, contro i soli 10 concessi da Detroit.

Il duello tra i due playmaker simbolo della Eastern Conference è stato vinto senza discussioni da Cunningham. La guardia dei Pistons ha chiuso con 29 punti e 13 assist, aggiungendo 3 rimbalzi, 2 recuperi e 1 stoppata, ma soprattutto con un +23 di plus/minus che fotografa perfettamente il suo impatto sul match.

Dall’altra parte, New York ha dovuto fare a meno di Josh Hart, fermato da una distorsione alla caviglia. Il quintetto titolare, con Karl-Anthony Towns e Mitchell Robinson, ha faticato enormemente: escluso Jalen Brunson, gli altri quattro titolari hanno prodotto appena 23 punti complessivi. Brunson ha chiuso con 25 punti e 3 rimbalzi, ma anche 6 palle perse e un -18 in campo, simbolo di una serata complicata per tutta la squadra.

Detroit esce così rafforzata non solo in classifica, ma anche nelle gerarchie dell’Est, dimostrando di avere solidità, profondità e una stella pronta a guidare la corsa verso i playoff.

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