Nazionale, Orsolini: “Andare al Mondiale è un dovere morale”

Riccardo Orsolini parla da Coverciano in vista delle ultime due gare di qualificazione ai Mondiali, sottolineando l'importanza dell'obiettivo e il contributo di Gattuso al gruppo azzurro.

Riccardo Orsolini ha parlato oggi dal ritiro di Coverciano, dove la Nazionale italiana sta preparando le ultime due partite di qualificazione ai Mondiali contro Moldova e Norvegia. L’attaccante ha sottolineato il peso dell’obiettivo e il clima che si respira nel gruppo azzurro.

Motivazioni e responsabilità 

“Abbiamo il dovere morale prima di tutto per noi stessi e poi per chi ci guarda e ha condiviso la grande delusione passata di fare di tutto per andare al Mondiale”, ha dichiarato Orsolini. L’attaccante ha evidenziato come la squadra senta la responsabilità di riscattare le recenti delusioni e di non deludere i tifosi che seguono con passione il percorso degli Azzurri.

La situazione nelle qualificazioni 

Orsolini ha spiegato che la squadra è concentrata sulle prossime due sfide decisive. “Finché la matematica non ci dice che dovremo passare per i playoff di marzo io continuo a sperare”, ha detto il giocatore del Bologna. Ha aggiunto che il gruppo vuole dare continuità ai risultati positivi degli ultimi tempi e che solo dopo queste partite si capirà quale sarà il destino della Nazionale.

L’impatto di Gattuso sul gruppo 

Orsolini ha parlato anche dell’arrivo di Gattuso in Nazionale. “Gattuso quando è arrivato ha portato una ventata di freschezza a livello di entusiasmo, prima la squadra era un po’ spenta avvilita, lui ci ha dato subito tranquillità e ci ha fatto capire la situazione consigliandoci su come uscirne, cioé con il lavoro, l’entusiasmo e allenamenti molto intensi”, ha spiegato l’attaccante. Secondo Orsolini, il nuovo allenatore ha avuto un ruolo importante nel restituire fiducia e serenità al gruppo.

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