Kosta Runjaic, allenatore dell’Udinese, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match col Napoli:
“Mi sento bene indipendentemente dal fatto di aver vinto un premio individuale o no, il calcio è uno sport di squadra, la cooperazione è fondamentale. I riconoscimenti sono un’istantanea del lavoro svolto. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato ad arrivare fino a un premio del genere, sono felice e do tutto quello che ho. Ho ancora un anno di contratto a Udine e qui il lavoro non è finito, questa è la situazione. C’è ancora da affrontare il Napoli, abbiamo ottenuto i 50 punti che era l’obiettivo, ma non dobbiamo mollare la presa. Contro la Cremonese dovevamo fare meglio. Finché la stagione non è finita bisogna restare concentrati. Vogliamo fornire una buona prestazione contro una squadra top del campionato. Poi vedremo perché sulla carta ovviamente il Napoli è favorito ed è in forma, vorranno chiudere al meglio la stagione davanti ai loro tifosi, cercheranno di ottenere ulteriori punti. Il focus non va su di me o sui singoli, ma sul club e i tifosi. Fondamentalmente non mi piace sperimentare troppo, contro la Cremonese abbiamo adattato Arizala, sapevamo che Bertola non aveva i 90 minuti, Mlacic non era al 100% dopo il colpo preso a Cagliari. Domani la situazione sarà simile perché non ci sarà Kamara così come non ci sarà Arizala che ha avuto un fastidio in allenamento. Ci sarà invece Zemura. Abbiamo qualche assenza come Zanoli, Zaniolo ed Ekkelenkamp, ma vogliamo fare comunque una buona prestazione. Non saprei neanche chi in realtà non abbia trovato minuti perché abbiamo avuto spesso una rosa ristretta e un po’ tutti hanno trovato dei minuti, giocherò con la squadra migliore possibile. Ovviamente si diventa sempre un po’ più saggi e anno dopo anno si ottiene sempre qualcosa di nuovo. Conoscevo già la Serie A, come si gioca, ho conosciuto grandi allenatori che avevo visto solo in tv. E’ il principio comunque del long life learning, si impara sempre qualcosa, a volte bisogna essere pazienti e si impara qualcosa sul lungo termine, accettare che non tutto va come programmato. Ho conosciuto tante nuove persone, ho avuto contatti continui con Gino Pozzo, abbiamo parlato molto insieme dopo le partite, ci tengo veramente a ringraziare per il lavoro svolto e ho accolto le idee di conosceva questo campionato, alcune volte sono stato un po’ negativo perchè vorrei sempre migliorare, ma stimo molto le persone che ho conosciuto e che stanno facendo un lavoro straordinario in questa società. Ho un grande rispetto per l’Udinese, è una grande società, chi non è contento c’è sempre, fa parte del calcio, l’Udinese ha sempre grandi sfide, è una società più piccola di altre e che ha bisogno di incassare dalle cessioni. Ho imparato molto qui ad Udine e spero di continuare a crescere passo dopo passo, spero che tutti insieme riusciremo ad ottenere risultati ancora migliori”
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