Napoli, segnali di sblocco sul fronte carburanti. È stato sciolto il presidio degli autotrasportatori in via Argine, nella zona orientale della città, dove nei giorni scorsi la protesta contro il caro carburante aveva rallentato e impedito l’uscita delle autocisterne dirette ai distributori.
Le forze dell’ordine hanno accompagnato le operazioni di rifornimento con una serie di mezzi di servizio, consentendo alle autocisterne di lasciare l’area e raggiungere progressivamente le stazioni di servizio.
Il presidio di via Argine, uno dei punti più delicati della protesta degli autotrasportatori a Napoli, è stato quindi smobilitato. Nei giorni scorsi i camionisti avevano organizzato una manifestazione pacifica nell’area orientale della città, procedendo a passo d’uomo con i mezzi pesanti fino alla zona degli impianti di raffinazione.
Il blocco degli accessi aveva avuto conseguenze dirette sulla distribuzione di benzina e gasolio, contribuendo a lasciare a secco numerosi distributori della città e della provincia.
La situazione, però, resta ancora in evoluzione. Lo sblocco delle autocisterne rappresenta un primo segnale positivo, ma servirà tempo perché la rete dei distributori torni a una situazione di normalità.
Le prime autocisterne stanno raggiungendo diversi punti vendita. La ripresa delle forniture sta permettendo ad alcune stazioni di servizio di riaprire dopo giorni di difficoltà.
In particolare, sono state segnalate riaperture nell’area di Fuorigrotta, dove gli automobilisti si sono messi in fila per approfittare della disponibilità di carburante. Code e attese testimoniano comunque quanto sia ancora forte la domanda dopo giorni caratterizzati dalla corsa alla ricerca di benzina e diesel.
Segnalazioni di rifornimento in corso arrivano anche dalla zona di via Cinthia, altro punto dell’area occidentale interessato dalla caccia al carburante.
Nelle ultime ore i gruppi social dei quartieri napoletani sono diventati uno dei principali strumenti utilizzati dagli automobilisti per segnalare la presenza di carburante.
Le informazioni riguardano soprattutto i distributori che hanno ricevuto le prime forniture e quelli che stanno riaprendo dopo l’esaurimento delle scorte.
Il quadro rimane tuttavia molto dinamico: la disponibilità può cambiare rapidamente in base all’arrivo delle autocisterne e alla velocità con cui vengono smaltite le code.
Lo sblocco della distribuzione non riguarda soltanto il capoluogo. I rifornimenti stanno progressivamente interessando anche la provincia di Napoli e altri territori della Campania.
Nei giorni scorsi le difficoltà erano state particolarmente pesanti proprio sul fronte dei carburanti, con la quasi totalità delle stazioni regionali in difficoltà e conseguenze anche sui servizi essenziali.
Le operazioni di trasporto scortato dalle forze dell’ordine hanno già consentito a numerosi camion di raggiungere i punti di distribuzione e di contribuire alla ripresa delle forniture.
Lo scioglimento del presidio di via Argine non significa però che la mobilitazione degli autotrasportatori sia definitivamente conclusa.
In Campania restano infatti altri focolai di protesta e il fronte dei manifestanti non è completamente rientrato dopo il decreto varato dal Governo con le misure di sostegno al settore.
Per Napoli la priorità resta ora quella di garantire un flusso regolare di carburante. Dopo giorni di distributori chiusi e lunghe code, l’arrivo delle autocisterne rappresenta un primo passo verso il ritorno alla normalità.
La situazione sarà monitorata nelle prossime ore, quando sarà possibile capire se i rifornimenti riusciranno a stabilizzarsi e se le scorte torneranno progressivamente disponibili nelle stazioni di servizio di Napoli e provincia.
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