Breda parla del Napoli e delle possibili soluzioni tattiche di Massimiliano Allegri. L’ex allenatore di Costantino Favasuli è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per analizzare il momento degli azzurri, soffermandosi sul ruolo del giovane esterno, sulla possibile difesa a tre e sulla gestione di giocatori come Kevin De Bruyne e Rasmus Højlund.
Breda ha evidenziato soprattutto la necessità di concedere tempo ad Allegri per conoscere l’ambiente e i giocatori a disposizione, prima di arrivare a una struttura tattica definitiva.
Uno dei temi centrali dell’intervento è stato Costantino Favasuli, giocatore che Breda conosce bene. Secondo l’ex tecnico, il giovane esterno potrebbe essere particolarmente valorizzato da un sistema con la difesa a tre, nel quale avrebbe la possibilità di occupare tutta la fascia.
«Sì, sì, perché lui adesso è stato messo come esterno alto, però non è il suo ruolo. Lui ha bisogno di avere la fascia completamente a disposizione ed è bravo in tutte e due le fasi: sia in fase di possesso, sia in fase difensiva.»
La capacità di partecipare a entrambe le fasi rende quindi Favasuli un possibile interprete del ruolo di quinto, soprattutto in caso di cambiamento del sistema tattico.
L’ex allenatore si è poi soffermato sulle qualità atletiche del giovane esterno e sulla sua capacità di incidere anche a gara in corso.
«Ha una grande capacità, l’avete visto, soprattutto quando entra, di cambiare le partite, perché ha questo grande dinamismo e questa intensità. Se vuoi cambiare il disegno tattico, è perfetto.»
Breda ha espresso anche un giudizio positivo sui margini di crescita del giocatore:
«È un ragazzo che secondo me ha dei margini di miglioramento enormi, si è inserito benissimo nel contesto e sono convinto che farà sempre meglio.»
Durante Radio Goal è intervenuta anche la giornalista del Corriere della Sera Monica Scozzafava, spostando l’attenzione su Kevin De Bruyne e sulla possibilità di costruire un centrocampo capace di concedere maggiore libertà offensiva al belga, favorendo anche la sua convivenza con Højlund.
Breda ha ricordato il contesto tattico nel quale De Bruyne ha espresso il meglio della propria carriera, soprattutto al Manchester City.
«Allora, De Bruyne è un campione che ha fatto le sue cose migliori quando faceva parte di squadre dominanti, come il City. Quindi la fase difensiva veniva un pochino, non dico in secondo piano, però era una squadra che aveva quasi sempre il possesso della palla. Era sicuramente una situazione diversa.»
Il contesto del Napoli presenta caratteristiche differenti rispetto al Manchester City. Breda ha sottolineato l’importanza dell’equilibrio tattico nella squadra azzurra.
«Il Napoli, già con Conte, ma sicuramente con Allegri, fa dell’equilibrio, della compattezza e dell’attenzione difensiva il suo punto di forza.»
Per l’ex allenatore sarà quindi necessario un lavoro collettivo per permettere ai giocatori di maggiore qualità di esprimersi senza compromettere la solidità della squadra.
Il tema riguarda soprattutto la gestione delle responsabilità difensive dei giocatori più offensivi.
«Sicuramente, con giocatori di questo tipo, devi costruirgli un vestito addosso con tutta la squadra. Devi magari dargli pochi compiti difensivi e fare in modo che gli altri facciano quello che non fanno loro.»
Un equilibrio che, secondo Breda, non può essere trovato immediatamente e richiede prove e adattamenti durante la stagione.
L’ex tecnico ritiene fondamentale lasciare ad Allegri lo spazio necessario per sperimentare e individuare la soluzione migliore per il Napoli.
«Ecco, come dicevamo prima, c’è bisogno che l’allenatore provi, che sbagli anche, anche se al Napoli non viene tanto permesso, e che trovi le sue misure.»
Breda ha comunque espresso fiducia nella possibilità di trovare una soluzione che permetta ai principali talenti della rosa di giocare insieme.
«Sono convinto che anche Allegri farà di tutto per far sì che questi giocatori riescano a vivere e a giocare assieme.»
In conclusione, Breda è tornato sul tema del tempo necessario per costruire il nuovo Napoli e individuare tutte le possibili alternative tattiche.
«È logico che ci vuole tempo e ci vuole anche la capacità di trovare delle situazioni e delle alternative che forse, e credo che sia anche giusto così, al momento non ha ancora trovato.»
Tra la possibile difesa a tre, la valorizzazione di Favasuli e la gestione di De Bruyne e Højlund, Breda vede quindi un Napoli ancora alla ricerca dei propri equilibri. L’intervento ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli ha offerto diversi spunti sulle possibili soluzioni tattiche che Allegri potrebbe sviluppare nel corso della stagione.
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