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Walter Baseggio, ex calciatore belga, analizza ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli il recupero di Kevin De Bruyne, il suo impatto sulla Nazionale e le possibili ripercussioni per il Napoli.
La giornata dedicata a Sal Da Vinci ha trasformato il cuore di Napoli in una festa di musica, ricordi ed emozioni condivise. Il ritorno di Sal Da Vinci a Napoli dopo la vittoria del Festival di Sanremo ha richiamato fan, amici e cittadini che hanno voluto rendere omaggio a uno degli artisti più amati della città. L’evento, seguito in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli, si è svolto proprio nei luoghi dell’infanzia del cantante, diventando un momento di celebrazione non solo per la sua carriera ma anche per il legame profondo con Napoli.
La festa si è svolta nella municipalità 1 di Napoli, tra le strade e i quartieri che hanno segnato la crescita di Sal Da Vinci. In particolare, il cantante è tornato nel quartiere della Torretta, un luogo che per lui rappresenta molto più di un semplice ricordo.
Durante la diretta, l’artista ha voluto ringraziare pubblicamente i luoghi e le persone che hanno fatto parte della sua vita, ricordando con affetto gli anni trascorsi tra quei vicoli e sul lungomare partenopeo.
“Voglio ringraziare tutti i vicoli che ho frequentato, tutte le case dei miei amici che mi hanno accolto, tutto il quartiere della Torretta, tutte le bellissime passeggiate sul lungomare di Napoli, tutte le bellissime domeniche trascorse sui pontili di Mergellina, della mia famiglia e della famiglia di mia moglie che è anche la mia famiglia. Grazie veramente di cuore a ogni angolo di questo quartiere che porto nel cuore e che vive con me.”
Le parole del cantante sono state accolte con grande calore dal pubblico presente, che ha partecipato alla giornata con entusiasmo, trasformando l’evento in una vera festa popolare.
Durante l’evento non sono mancati riferimenti alle polemiche nate dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026 con il brano Per sempre sì. Dal palco di Largo Torretta, Sal Da Vinci ha risposto alle critiche ricevute negli ultimi giorni, tra cui quelle del vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, che aveva definito la canzone “adatta a un matrimonio della camorra”.
Il cantante ha replicato spiegando il significato del suo brano e difendendo il valore del messaggio che porta con sé:
“Sono arrivate un sacco di provocazioni, magari a volte la mente genera delle cose un po’ strane. Io ho semplicemente portato una canzone che parla d’amore, se poi l’amore è una cosa violenta forse probabilmente siamo nel mondo sbagliato”.
Parole pronunciate davanti ai suoi fan, con l’intenzione di riportare l’attenzione sulla musica e sui sentimenti raccontati nelle sue canzoni.
Nel corso della giornata, Sal Da Vinci ha voluto anche lanciare un messaggio ai suoi sostenitori, invitandoli a non rispondere alle provocazioni e a mantenere un atteggiamento positivo.
“Vi prego, ognuno di voi, ve lo chiedo veramente con umiltà, non rispondete alle provocazioni che ci vengono fatte. Non serve a niente. Pensiamo alla musica e pensiamo a tutta la bella gente di questa terra.”
L’artista ha inoltre voluto ringraziare le forze dell’ordine per il lavoro svolto e ha sottolineato l’importanza della legalità, un valore che ha voluto ribadire pubblicamente durante la manifestazione:
“La strada della legalità la vince sempre, per tutti noi.”
Il Sal Da Vinci Day si è concluso tra applausi, musica e momenti di grande partecipazione popolare. Tra ricordi personali, canzoni e incontri con i fan, l’artista ha condiviso una giornata speciale con la sua città.
L’evento ha così trasformato Napoli in un grande palcoscenico a cielo aperto, confermando ancora una volta il legame profondo tra Sal Da Vinci e la sua città, fatto di affetto, memoria e appartenenza.
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