A Napoli, il fenomeno dei Bed & Breakfast abusivi è in crescita, con numerose strutture che operano senza autorizzazione, spesso promuovendosi attraverso canali social per eludere i controlli.
Secondo dati recenti, su 11.027 strutture censite sulle piattaforme online, quasi 4.500 risultano non autorizzate. Questa proliferazione di B&B abusivi ha sollevato preoccupazioni riguardo alla speculazione immobiliare che colpisce le fasce deboli della popolazione e gli studenti universitari, sottraendo spazi all’abitare e impoverendo il tessuto sociale del centro storico. Napoli continua a perdere abitanti e giovani studenti, con un saldo negativo stimato negli ultimi anni, nella città metropolitana, di oltre centomila unità.
Molti di questi B&B abusivi sfruttano i social network per promuovere le loro offerte, pubblicizzando camere su pagine Instagram o gruppi Facebook chiusi, con prenotazioni gestite via chat e pagamenti in contanti, senza ricevute né registrazioni degli ospiti. Questa rete parallela rende difficile l’individuazione e il controllo da parte delle autorità. In occasione del Ferragosto, i Carabinieri hanno intensificato i controlli, individuando diverse strutture non in regola, soprattutto nei quartieri del centro storico e nelle isole del golfo.
La Guardia di Finanza ha scoperto 32 B&B abusivi, alcuni dei quali allestiti in ville di lusso, tra Napoli e le località limitrofe. Le Fiamme Gialle hanno presentato 27 denunce e applicato diverse sanzioni amministrative che arrivano fino a 10.000 euro. Tuttavia, l’Associazione di categoria Abbac sottolinea la necessità di controlli periodici e duraturi, che prevedano anche verifiche online per intercettare l’abusivismo e la speculazione. Inoltre, è emerso che alcuni operatori abusivi inseriscono codici identificativi fasulli o copiati da altre strutture in regola, rendendo ancora più complesso il lavoro di monitoraggio.
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