Il Napoli ha perso dieci punti contro squadre considerate abbordabili, quelle della parte destra della classifica. Il pareggio contro il Parma si aggiunge a una lista di risultati che rischiano di pesare nella corsa degli azzurri verso le prime posizioni. Due punti raccolti in due partite casalinghe, con appena due gol segnati e tre reti annullate per fuorigioco, fotografano le difficoltà incontrate dalla squadra nelle cosiddette “partite trappola”.
Il Parma di Cuesta è solo l’ultimo avversario a fermare il Napoli. Prima di questo pareggio, la squadra aveva già lasciato punti importanti contro Torino e Udinese in trasferta, oltre al pari casalingo contro l’Hellas Verona. Secondo quanto riportato, la sconfitta di Torino del 18 ottobre è stata decisa da un gol dell’ex Simeone, con un’altra rete annullata a Lang. A Udine, il Napoli è stato battuto 1-0 da un gol di Ekkelenkamp. In totale, sei punti sono stati persi fuori casa e quattro davanti al pubblico del Maradona.
Nelle ultime due partite giocate a Fuorigrotta, il Napoli ha raccolto appena due punti contro Verona e Parma. In queste gare, la squadra ha segnato due gol e ne ha visti tre annullati per fuorigioco. Contro il Verona, gli ospiti sono riusciti a segnare due volte nel primo tempo, mostrando coraggio e intraprendenza. Il Parma, invece, si è difeso per tutta la partita, riuscendo a portare a casa un punto prezioso. Per il Napoli, si tratta di un’altra occasione persa davanti ai propri tifosi.
Il termine “partite trappola” era stato utilizzato da De Laurentiis dopo la Supercoppa vinta a Riyadh contro il Bologna. In quell’occasione, il riferimento era alla sfida contro la Cremonese, poi vinta dal Napoli. Tuttavia le vere insidie sono arrivate nelle settimane successive, con la squadra che ha già sprecato diversi bonus e ora deve ridurre al minimo le frenate per restare in corsa.
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