Il Napoli continua a distinguersi non solo per i risultati sportivi, ma anche per il suo impegno nel sociale e per il legame con la città. Tommaso Bianchini, direttore generale area business e marketing del club, ha raccontato ai giornalisti le strategie e le iniziative che stanno caratterizzando il percorso della società partenopea, sottolineando l’importanza di investire nei giovani e di restituire affetto alla comunità.
Investire nei giovani: il futuro del Napoli passa dal settore giovanile
Tommaso Bianchini ha sottolineato come il brand del Napoli tragga beneficio dalle vittorie, ma ha anche evidenziato la necessità di una crescita strutturale, soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile. “Per una crescita strutturale in particolar modo del settore giovanile, un centro sportivo nuovo sicuramente aiuterebbe nel creare nuovi campioni”, ha dichiarato Bianchini. L’esempio di Vergara, giovane talento cresciuto nelle giovanili del Napoli, è stato portato come simbolo di un percorso virtuoso che il club vuole replicare. Bianchini ha spiegato che un centro sportivo all’avanguardia faciliterebbe la nascita di altri giovani campioni, sottolineando l’importanza di investire nelle infrastrutture per garantire un futuro solido alla squadra. Il dirigente ha espresso la speranza che l’epopea di Vergara sia solo all’inizio e che il Napoli possa continuare a scoprire e valorizzare nuovi talenti grazie a strutture adeguate e a una visione a lungo termine.
Iniziative sociali: il Napoli in prima linea per la città
Durante l’intervista, Bianchini ha parlato di una serie di iniziative sociali che vedono il Napoli protagonista insieme a partner storici come Sorgesana e Avis. “Abbiamo sposato subito un’iniziativa che ci ha colpito perché non pensavamo sinceramente che Napoli fosse addirittura così bassa in classifica al penultimo posto in Italia”, ha detto riferendosi alla donazione del sangue. Il club, insieme ai suoi sponsor, si è impegnato a sostenere Avis per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di donare il sangue, offrendo così una seconda opportunità a chi ne ha bisogno. Bianchini ha ricordato anche altre attività di responsabilità sociale d’impresa (CSR) portate avanti dal Napoli: dal rapporto con il Santobono, che mira a portare gioia ai piccoli pazienti, ai programmi di inclusività sonora per ciechi e ipovedenti durante le partite, fino alle iniziative dedicate ai ragazzi autistici. Inoltre, il club ha avviato una partnership con la fondazione Walter Longo per combattere l’obesità infantile attraverso progetti di educazione alimentare, dimostrando una particolare attenzione alle nuove generazioni e al benessere della comunità.
Il legame tra Napoli e la sua gente: comunicazione e identità
Un altro tema centrale affrontato da Bianchini è stato il forte legame tra il Napoli e la città, un rapporto che si riflette anche nella comunicazione del club. “Il Napoli essendo il primo ambasciatore della città nel mondo ha il dovere morale anche di restituire questo affetto alla città stessa e noi questo lo sentiamo molto”, ha affermato. Bianchini ha spiegato che la società agisce per fasi, concentrandosi su progetti specifici e facendo un passo alla volta. La comunicazione gioca un ruolo fondamentale nel coinvolgere tutte le fasce d’età, dai più piccoli ai più grandi, anche attraverso i social. Il dirigente ha raccontato come il Napoli abbia iniziato a comunicare partendo da Napoli verso il mondo, per poi passare all’orgoglio di essere Napoli. In vista del centenario, il club lancerà il messaggio “Dal mondo verso Napoli”, con l’obiettivo di riportare a casa, anche solo virtualmente, i milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo. Attraverso iniziative digitali, il Napoli vuole rafforzare il senso di appartenenza e coinvolgere la propria comunità globale, confermando il ruolo centrale della squadra nella vita della città e dei suoi sostenitori.