Una prestazione totale, dominante, senza sbavature. Lorenzo Musetti firma una delle partite più belle della sua carriera e conquista per la prima volta i quarti di finale degli Australian Open superando Taylor Fritz con un netto 6-2 7-5 6-4. Sul cemento della Rod Laver Arena va in scena una vera lezione di tennis, con l’azzurro sempre in controllo e mai realmente messo in difficoltà dall’americano.
Il punteggio racconta solo in parte la superiorità del carrarino. Musetti ha comandato lo scambio dall’inizio alla fine, variando continuamente soluzioni e ritmo, senza offrire punti di riferimento. Fritz, frenato anche da problemi fisici al ginocchio e al fianco, non è mai riuscito a entrare davvero in partita, accumulando errori e creando pochissimi pericoli.
Emblematico l’ultimo game del match: servizio tenuto a zero, un ace e tre smorzate consecutive, a certificare una fiducia totale nei propri mezzi.
Il tennis di Musetti è stato brillante e creativo, impreziosito da colpi spettacolari come il doppio tweener vincente e dagli scambi che hanno portato al break decisivo nel secondo set, chiuso con un passante di rovescio e un lungolinea di diritto in corsa che hanno mandato in tilt Fritz.
Fondamentale anche il servizio, vera arma in più della giornata: tredici ace e grande solidità nei momenti delicati, sempre letti con lucidità. Nel terzo set, dopo aver vinto il secondo, Musetti ha accelerato subito piazzando il break che si è rivelato decisivo, dimostrando anche una condizione fisica eccellente nonostante le quattro ore e mezzo spese nel turno precedente contro Machac.
A fine partita Musetti ha raccontato il suo momento di crescita direttamente dal campo:
«Sono molto orgoglioso di me stesso. Conosco molto bene Fritz, abbiamo già avuto tante battaglie tra noi. Sono arrivato qui con una mentalità diversa: oggi il mio servizio ha funzionato molto bene, credo di aver fatto una delle mie migliori performance a livello di ace della mia carriera, sono molto molto felice».
Poi la conferma di una maturità ormai evidente:
«Mi sento più maturo in campo. Voglio continuare a giocare così».
Ai quarti Musetti troverà Novak Djokovic, approdato al turno successivo senza scendere in campo per il forfait di Jakub Mensik. I precedenti sono nettamente a favore del serbo (9-1), ma il cammino dell’azzurro a Melbourne e l’ultimo confronto di Atene, perso solo al terzo set, alimentano sensazioni positive.
In palio non c’è solo la semifinale e una possibile sfida con Jannik Sinner: il torneo australiano può valere anche la terza posizione mondiale. E con questo livello di gioco, Musetti ha dimostrato di poter puntare davvero in alto.
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