Moratti: “Volevo Messi all’Inter, mi è grato per quel contatto”. Poi sui Mondiali: “Tifo il Brasile di Ancelotti”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, Massimo Moratti racconta un retroscena sul fuoriclasse argentino, commenta il futuro del calcio italiano e indica il Brasile di Ancelotti come sua nazionale favorita.

L’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, toccando alcuni dei temi più discussi del momento: dall’assenza dell’Italia ai Mondiali al ruolo sempre più centrale dei fondi stranieri nel calcio italiano, fino al retroscena sul tentativo di portare Lionel Messi all’Inter.

L’assenza dell’Italia ai Mondiali: un dolore che non si attenua

Moratti ha espresso tutto il suo dispiacere per la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, sottolineando come questa assenza, ormai ripetuta per la terza volta, sia un fatto gravissimo per il nostro calcio. “Possiamo abituarci, ma l’abitudine non fa sì che la cosa sia meno grave. È gravissima il fatto che l’Italia con tutti i campionati del mondo che ha vinto, quattro, non partecipi ai campionati del mondo e questo sinceramente è grave”, ha dichiarato Moratti. L’ex presidente nerazzurro ha poi aggiunto che, pur seguendo la manifestazione con passione e curiosità, manca il cuore perché manca l’Italia. Moratti ha anche rivolto lo sguardo al futuro, ricordando che il 22 giugno verrà eletto il nuovo presidente federale, auspicando un progetto che favorisca l’emergere dei giovani talenti. Infine, ha espresso il suo apprezzamento per Roberto Mancini, considerato favorito per la panchina azzurra, sottolineando sia il legame personale che la stima professionale nei confronti dell’allenatore.

Fondi stranieri e il futuro delle società italiane

Nel corso dell’intervista con il direttore Valter De Maggio, Moratti ha affrontato il tema delle proprietà straniere nel calcio italiano, rispondendo a una domanda sulle voci di una possibile acquisizione del Napoli da parte di un fondo americano. Secondo Moratti, non si tratta tanto di una questione di difficoltà economica per gli imprenditori italiani, quanto di una prospettiva futura sempre più impegnativa e ambiziosa. “Non è questione di fatica, non è che facessimo fatica anche noi che abbiamo lasciato, quanto guardando il futuro e non mi sembra di aver sbagliato, diventa sempre più pesante come cosa”, ha spiegato. Moratti ha poi aggiunto che De Laurentiis, attuale presidente del Napoli, ha i mezzi per continuare, ma che di fronte a un’offerta interessante potrebbe valutare la cessione. 

Il sogno Messi e i Mondiali

Un momento particolarmente interessante dell’intervista è stato quello in cui Moratti ha raccontato di aver tentato di portare Lionel Messi all’Inter quando era ancora giovanissimo. “Più che sognato di portarlo all’Inter, ho fatto in modo che ci fosse un contatto e di questo Messi mi è grato perché gli è servito per andare in prima squadra e non uscirci più. Lo avevo visto giocare nelle giovanili e ne ero rimasto impressionato, allora me ne interessai pero dopo ho saputo anche che il Barcellona lo aveva aiutato fisicamente, per farlo crescere, e allora mi sembrava una cosa antipatica l’idea di fare tutto di nascosto. Comunque il padre di Messi ne parlò con il Barcellona e da quel momento andò il prima squadra “, ha ricordato Moratti. Parlando dei Mondiali, Moratti ha indicato il Brasile come sua favorita, sia per la simpatia verso Ancelotti che per la tradizione di bel gioco della Seleção. Infine, ha commentato la scelta di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore del Napoli, definendola “quasi obbligatoria” dopo l’esperienza con Conte e sottolineando come l’esperienza e la capacità di Allegri possano rappresentare una garanzia, pur ricordando le difficoltà incontrate al Milan. 

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