Mondiali, Iapichino: “Scrivere mi libera la mente. Ai Mondiali solo letture per distrarmi”

Intervista a Larissa Iapichino in vista dei Mondiali di Atletica a Tokyo: preparazione, studi universitari e strategie di concentrazione.

Domani si apre il Mondiale di atletica a Tokyo. Tra i 90 atleti italiani in gara, il faro è puntato su Larissa Iapichino, chiamata a guidare il gruppo femminile insieme ad Antonella Palmisano e Nadia Battocletti. Figlia d’arte, 22 anni, la saltatrice fiorentina arriva in Giappone dopo il trionfo a Zurigo in Diamond League (6,93), che ha consolidato la sua stagione da oltre sette metri.

La solidità tecnica e il salto “su misura”

Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Larissa ha raccontato le sensazioni della vigilia:
«La vittoria di Zurigo mi ha dato la solidità tecnica che cercavo. La forma c’è, ho lavorato sulla stabilità e ho un’arma in più in valigia. Il gesto tecnico del lungo è come un abito su misura: una volta trovato quello giusto, non lo cambi più. A Tokyo userò lo stesso salto dell’oro indoor di Apeldoorn, con rincorsa a 15 passi più pre-avvio. Con papà abbiamo aggiunto forza e velocità: è la strada giusta».

Nuovo capitolo, mente libera

Arrivata in anticipo al ritiro azzurro di Tokorozawa per adattarsi a fuso, cibo e clima, Larissa spiega il suo approccio mentale:
«Ho azzerato tutto: come se Zurigo non fosse mai accaduto. Il Mondiale è un capitolo a parte. Le medaglie cambiano tutto: danno senso a lavoro e sacrifici. Non voglio farmi distrarre dal ricordo di essere arrivata davanti a Mihambo».

I Giochi olimpici di Tokyo 2021, vissuti davanti alla tv a causa di un infortunio, restano scolpiti nella memoria: «Fu un periodo strano, io a casa con la caviglia dolorante mentre l’Italia vinceva cinque ori in dieci minuti. Emozioni che non si dimenticano».

Scrittura, studio e distrazioni

Oltre all’atletica, Larissa porta con sé un diario personale:
«Scrivere mi aiuta a pensare, è un esercizio che libera la mente. Sul comodino avrò anche un libro, ma non di giurisprudenza: ho appena passato diritto commerciale. Qui a Tokyo leggerò solo per distrarmi».

La famiglia e l’assenza sugli spalti

Questa volta sugli spalti non ci sarà nessuno della sua famiglia: «Mia sorella Anastasia ha iniziato la terza superiore e mamma è rimasta con lei. Non verrà nessuno, metà settembre non è il periodo ideale per viaggiare».

Lo sguardo alle nuove generazioni

Un pensiero anche per la giovanissima Kelly Doualla, sprinter 15enne che ha rinunciato al Mondiale dopo l’exploit europeo:
«Ha fatto bene. È giovanissima e ha già fatto cose incredibili. Le auguro di mantenere sempre la voglia di correre e di divertirsi. Spingerla troppo presto sarebbe stato inutile. Ognuno ha i suoi tempi: bisogna rispettarli».

Pronta a saltare sul mondo

Determinata e serena, Larissa Iapichino si prepara a vivere i Mondiali come il trampolino per una carriera che sembra destinata a brillare ancora a lungo. «Ho azzerato tutto il passato – ribadisce – adesso conta solo saltare nel presente».

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