Miracolo di San Gennaro, sabato 1 maggio annullata la processione

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Quest’anno, per il secondo anno consecutivo, non ci sarà la processione in occasione del miracolo di maggio di San Gennaro.
Per tradizione, la processione si tiene il sabato che precede la prima domenica di maggio, data in cui si attende uno dei tre “miracoli” della liquefazione del sangue del Santo patrono di Napoli.
Il divieto, come per lo scorso anno, è causato dall’emergenza da Covid-19.

La processione, ricorda la Chiesa di Napoli, si svolge in ricordo della traslazione delle reliquie del Santo dal cimitero posto nell’agro marciano, nel territorio di Fuorigrotta, fino alle Catacombe di Capodimonte, poi denominate, per questa ragione, di San Gennaro.

Anche quest’anno quindi la celebrazione eucaristica si terrà nel Duomo, con la presenza complessiva di 200 persone. La teca con il sangue di San Gennaro sarà tirata fuori dalla cassaforte, per la prima volta dal suo insediamento nell’Arcidiocesi di Napoli, dall’arcivescovo Mimmo Battaglia.

La teca sarà portata in processione sull’altare maggiore del Duomo per la celebrazione eucaristica.

Se si verificherà la liquefazione del sangue, l’arcivescovo lo annuncerà assieme al tradizionale sventolio del fazzoletto bianco a cura di un rappresentante della Deputazione. Al termine, l’arcivescovo porterà la teca sul sagrato della Cattedrale per mostrarla idealmente alla città e benedire tutti i napoletani e i campani. Quindi, ritornerà sull’altare maggiore per la benedizione finale.

Nei giorni successivi, dal 2 al 9 maggio, a partire dalle ore 9 fino alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19, i fedeli potranno recarsi in Cattedrale, all’altare maggiore, per pregare davanti alle reliquie e venerare il Santo patrono. Alle ore 9, alle ore 10 e alle ore 12 dei giorni feriali, nonché alle ore 18.30, sarà celebrata la messa.

Gli altri due miracoli si verificano il 19 settembre, in occasione del giorno di San Gennaro, e il 16 dicembre, in memoria dell’eruzione del Vesuvio del 1631, quando il sangue si sciolse e il magma miracolosamente si fermò evitando di invadere la città.

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