Mertens sicuro: “Siamo uno squadrone! Rinnovo? Napoli a vita”

Le parole del belga

Napoli e Dries Mertens, un connubio che è una certezza. L’attaccante belga è in scadenza di contratto, e potrebbe salutare presto la città e la squadra azzurra, ma non è ancora detta l’ultima parola. Durante un’intervista al Corriere dello Sport, il numero 14 ha parlato del futuro, della squadra e del suo “piano” per il rinnovo.

RINNOVO – “Il mio piano? Segnare tanto, così De Laurentiis sarà costretto a tenermi. Più gol faccio e più lui capirà che varrà la pena farmi firmare. E poi potrò sempre convincerlo dicendo di comprare mio figlio, lo potrà tesserare, avrà un centravanti giovane, con una carriera lunga davanti a sé. Ed io non devo mollare né la casa, né tantomeno Napoli“. 

SCADENZA – “Io sto qua, aspetto e si vedrà, ma so che ci sono due strade ed una comprende l’addio. E quando arriverà quel momento a casa Mertens piangeranno tutti, io, Kat e il bambino. Qui io e la mia famiglia siamo felici. Ma credo che bisogna essere realisti, e il Napoli potrebbe non avere più bisogno di me, e spero non accada subito. Nel caso in cui questo si dovesse verificare, io tenderò la mano, sarò grato per avermi dato la possibilità di appartenere a questo mondo e di avermelo fatto apprezzare. Non dimenticherò un solo istante“.

RECORD – “Spero che De Laurentiis mi permetta di raggiungere i 250, ma dovrebbe consentirmelo. Un posto speciale nel cuore lo ha il primo gol a Firenze, quando ho duettato con Higuain. Erano momenti difficili, eravamo o io o Insigne, giocavo poco. Dopo la rete andai ad abbracciare Colombo, il nostro terzo portiere, che tempestavo di tiri in allenamento. Lui mi teneva su: aspetta e vedrai. Ebbe ragione lui“.

SQUADRA“Il rammarico c’è, la squadra c’è. Dove saremmo se Covid, infortuni e Coppa d’Africa non ci avessero sottratto tutti quei compagni? Koulibaly, Fabian Ruiz, Insigne e Zielinski nella loro fase più matura; un Di Lorenzo che le gioca tutte; Rrahmani e Juan Jesus che sembrava dovessero essere le alternative al blocco titolare, che giocano a questi livelli; il ritorno di Ghoulam. Credo che questa sia una squadra fortissima, ma che ha avuto a che fare con moltissima sfortuna. L’Inter è la più forte, sta avanti, ha un vantaggio, ma non è finita”.

OSIMHEN – “So quanto vale e cosa può diventare. Dipenderà molto da lui, dalla sua capacità di gestirsi. Ha un potenziale spaventoso, già adesso incide come pochi, ed è ancora giovanissimo. In due anni ne ha dovuto passare troppe. Ma adesso toccherà a lui“.

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