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Un 16enne è stato arrestato a Pozzuoli per una vicenda legata alla detenzione di droga. In casa trovati 140 grammi di hashish: il ragazzo avrebbe lanciato un panetto dal balcone.
Un furto che lascia ancora una volta una famiglia con l’amaro in bocca. È accaduto a Melito di Napoli, dove due ladri sono entrati di notte in una proprietà privata e hanno portato via la bicicletta di un ragazzo disabile. Un mezzo che per il giovane non rappresentava soltanto un bene materiale, ma un importante strumento per vivere momenti di autonomia e svago.
L’episodio risale a due notti fa e si è verificato in una traversa collegata a via Giulio Cesare, in direzione del centro cittadino. Secondo quanto riferito dai familiari, i malviventi avrebbero agito approfittando del buio e utilizzato delle tenaglie per riuscire a forzare gli accessi alla proprietà.
Una volta entrati nell’abitazione, i ladri avrebbero individuato la bicicletta e deciso di portarla via. Un furto che assume un peso ancora maggiore considerando l’utilizzo che il giovane faceva di quel mezzo.
Per la famiglia, infatti, non si tratta di un semplice oggetto sottratto. La bicicletta rappresentava una possibilità di movimento, un momento di libertà e un modo per trascorrere il tempo all’aperto.
A rendere la vicenda ancora più amara c’è inoltre un precedente. La stessa famiglia aveva già subito un furto simile in passato. Per il ragazzo, dunque, si tratta della seconda volta in cui viene portato via un mezzo che aveva una funzione importante nella sua quotidianità.
La rabbia dei familiari emerge nelle parole affidate alla nostra redazione: «Siamo circondati da persone che fanno schifo».
Uno sfogo dettato soprattutto dalla frustrazione per quanto accaduto e dalla consapevolezza di dover fare nuovamente i conti con un furto ai danni di una persona fragile.
La vicenda riporta così l’attenzione anche sul tema della sicurezza a Melito e sui fenomeni di microcriminalità che continuano a creare preoccupazione tra i residenti. Furti e intrusioni nelle abitazioni alimentano il senso di insicurezza e spingono i cittadini a chiedere maggiore attenzione e controlli sul territorio.
Per la famiglia resta soprattutto la delusione per un gesto che ha colpito direttamente la quotidianità di un ragazzo e che, a distanza di tempo, si è ripetuto.
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