Mazzocchi da Castel di Sangro: “La mia volontà è rimanere”

Nel cuore del ritiro estivo a Castel di Sangro, Pasquale Mazzocchi, difensore del Napoli, è stato intervistato da Gianluca Miranda per fare il punto della situazione in casa azzurra e toccare i temi più caldi dell’attualità partenopea.

Le origini e il valore del passato

Nel percorso di un calciatore arrivato ai massimi livelli del calcio italiano, le radici personali continuano a rappresentare la bussola fondamentale per non perdere l’umiltà e la fame di successi. Mazzocchi si è voltato indietro a guardare la propria storia, ricordando i sacrifici compiuti fin dall’infanzia e rendendo omaggio a quel bambino pieno di speranze che non ha mai smesso di credere nei propri sogni nonostante le difficoltà iniziali:

“Il mio passato mi ha sempre aiutato, sono un ragazzo nato in una famiglia umile e la fame mi ha sempre accompagnato. Ringrazio quel ragazzo che non ha mai smesso di lottare.”

L’emozione per il Centenario del Napoli

Partecipare alle celebrazioni ufficiali del club rappresenta un punto d’arrivo dal valore inestimabile per chi tifava questi colori fin da piccolo. Rievocando le sensazioni provate sul palco e l’incontro ravvicinato con le figure storiche che hanno scritto le pagine più gloriose della società azzurra, il terzino ha espresso tutto il suo orgoglio nell’aver condiviso quel momento iconico con le vecchie glorie e con la tifoseria:

“È difficile trovare le parole, essere lì sul palco credo non sia solo il mio sogno, ma anche quello di ogni tifoso napoletano. Sono contento di avere conosciuto le tante leggende del Napoli che sono venute lì, li ringraziamo per quello che ci hanno trasmesso.”

L’impatto con il mister e la vita in ritiro

La preparazione estiva sta entrando nel vivo e i carichi di lavoro in campo si fanno sentire giorno dopo giorno con ritmi particolarmente serrati. Tuttavia, a fare la differenza in questo momento cruciale della pre-season è la grande empatia e la sensibilità umana del tecnico, capace di instaurare fin da subito un dialogo aperto e costruttivo con tutto il gruppo. Il terzino ha voluto sottolineare quanto sia fondamentale il supporto quotidiano dello staff e della dirigenza per superare la stanchezza fisica e la fisiologica nostalgia di casa che accompagna periodi così intensi lontani dagli affetti:

“Mister (Allegri) bravissima persona, ci sta facendo lavorare. Il club si fa sentire. Le giornate in ritiro sono lunghe, ma noi ringraziamo il mister perché cerca di farci pesare meno anche l’assenza dalle famiglie.”

I prossimi impegni

Il Napoli è atteso da tre amichevoli internazionali importanti e, in attesa di queste, al difensore è stato chiesto di fare un appello ai tifosi e la sua risposta si è concentrata su questo aspetto e sul futuro.

“L’appello ai tifosi è venirci a vedere e sostenerci, ma lo hanno fatto sempre. Napoli è unica su questo. Noi dobbiamo iniziare a guardare il futuro perché dobbiamo dare il massimo e presentarci al meglio delle forze per l’inizio del campionato”

La cultura napoletana e il ruolo nello spogliatoio

Essere nati e cresciuti a Napoli rappresenta una responsabilità speciale, soprattutto quando si indossa la maglia della propria città all’interno di uno spogliatoio multiculturale e composto da calciatori provenienti da ogni parte del mondo. Mazzocchi si è preso volentieri il compito di fare da guida e punto di riferimento culturale all’interno del gruppo, spiegando ai nuovi acquisti e agli atleti stranieri l’importanza storica del club e la passione viscerale che trasmette un territorio antico e ricco di tradizione:

“Io dò alcune pillole, cerco di farli sentire a casa e fargli capire cosa vuol dire indossare una maglia di una squadra che ha 2500 anni di storia.”

L’obiettivo tricolore

Le ambizioni per la stagione alle porte sono alte, ma all’interno dello spogliatoio si preferisce mantenere un clima leggero ed unito, stemperando la pressione con l’ironia tipica del gruppo partenopeo. Sollecitato sulle prospettive di vittoria e sulla corsa ai vertici della classifica, il terzino ha risposto scherzando ed evidenziando il forte affiatamento che lega tutti i compagni di squadra, uniti verso un traguardo comune:

“Facciamo uno scudetto a testa con il baronetto.”

Il nodo rinnovo: “La mia volontà è rimanere”

Tra i temi più sentiti e discussi dai tifosi c’è inevitabilmente quello legato al futuro personale del calciatore, il cui accordo contrattuale si avvia verso le battute finali. Mazzocchi ha affrontato la questione con grande trasparenza e serenità, ammettendo che la scadenza imminente porta inevitabilmente qualche pensiero, ma ribadendo con fermezza l’attaccamento ai colori azzurri e la determinazione nel voler proseguire il suo percorso all’ombra del Vesuvio dopo aver già aperto un canale di confronto con la società:

“Ho già parlato con la società, la volontà è rimanere. Cerco di dare il massimo. È normale che non si sta al massimo sereni quando si è in scadenza, ma parlerò con la società.”

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