Mazzarri torna in Champions: 4000 giorni dopo

Mercoledì sera al Bernabeu di Madrid avrà inizio la ‘New Era Mazzarriana’ versione Europea. Dopo più di 4000 giorni il tecnico livornese ritornerà a respirare aria di Champions League da allenatore del Napoli: erano gli ottavi di finale dell’edizione 11/12. L’avversario il Chelsea allenato prima da Villas Boas e poi da Di Matteo. Fu una doppia sfida dai due volti: all’andata Napoli straripante al San Paolo. Doppietta di Lavezzi e gol di Cavani in risposta all’iniziale vantaggio di Mata. Un match che poteva chiudersi con un risultato ancor più rotondo se quel tiro a porta vuota di Maggio non fosse stato salvato sulla linea da Cole. Il ritorno a Stamford Bridge è un’altra storia: c’è l’italiano Di Matteo al posto del portoghese Villas Boas sulla panchina dei Blues. Un cambio arrivato dopo la sconfitta dell’andata che si rivelerà fondamentale sia per il passaggio del turno che per la vittoria della Champions League in quella stagione. Sono soprattutto i campioni del Chelsea a risultare decisivi: Drogba, Terry, Lampard e Ivanovic firmano un sonoro 4 a 1, con l’illusoria rete del 2 a 1 partenopea firmata da Inler. Unica nota positiva in una serata che resterà nel cuore e nella mente di Mazzarri e dei napoletani come il primo assaggio di ciò che, negli anni successivi, sarebbe diventata la casa del Napoli, l’Europa dei grandi. Si, perchè dopo 12 anni quel Napoli impavido e spesso interprete del ruolo di Davide contro Golia è cresciuto, in Italia come in Europa. Ha più esperienza, ha giocato i quarti di finale sfiorando la semifinale lo scorso anno e mercoledì si gioca un primo match point per approdare agli ottavi. L’avversario è la bestia nera Real Madrid: un ostacolo che pare insormontabile. Ma sono proprio le sfide impossibili il pane quotidiano di Mazzarri. Ora come allora. Aver accettato di tornare a Napoli quando nessuno lo avrebbe fatto, vincere a Bergamo all’esordio, ridare entusiasmo ad una piazza depressa nonostante lo Scudetto cucito sul petto: l’anima di Mazzarri e del suo Napoli vuole tornare a stupire. Anche in Europa.

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