Lo scrittore Maurizio De Giovanni ha condiviso su Radio Kiss Kiss Napoli il suo dolore per la situazione del Teatro Sannazaro, simbolo culturale di Napoli, e ha offerto una riflessione sul momento del Napoli di Conte e sullo stato del sistema arbitrale italiano. Le sue parole hanno toccato temi profondi che riguardano la città e il calcio.
Maurizio De Giovanni ha aperto il suo intervento esprimendo un forte dolore per quanto accaduto al Teatro Sannazaro, definendolo “un cuore pulsante al centro di un quartiere, che è quello di Chiaia, un luogo fondamentale anche per quello che significa”. Lo scrittore ha ricordato come il teatro sia stato un punto di riferimento per la cultura napoletana, ospitando artisti del calibro di Scarpetta, De Filippo e Luisa Conte. Ha sottolineato il ruolo fondamentale di Lara Sansone, attuale direttrice, e del marito nella gestione della struttura. De Giovanni ha parlato di “un danno gravissimo, un vulnus vero e proprio per la città”, invitando tutti, non solo le istituzioni ma anche i cittadini, a mobilitarsi per la ricostruzione del teatro. Il conduttore Walter ha condiviso il suo personale legame con il San Lazzaro, ricordando gli anni trascorsi in diretta dal teatro e inviando un abbraccio a Lara Sansone e a tutta la comunità coinvolta. L’appello di De Giovanni è chiaro: “è un punto fondamentale della città che va immediatamente ricostruito”.
Nel corso della trasmissione, si è parlato anche del Napoli di Antonio Conte, reduce da un pareggio importante contro la Roma. De Giovanni ha sottolineato come una sconfitta sarebbe stata “devastante”, soprattutto considerando la situazione della Juventus e la crescita della Roma, rafforzata dagli ultimi acquisti. Ha espresso preoccupazione per i numerosi infortuni che affliggono la squadra, in particolare per Rrahmani, in attesa di esami strumentali. Tuttavia, lo scrittore ha evidenziato alcune buone notizie: il ritorno di McTominay, Gilmour e Juan Jesus, oltre alla probabile presenza di Anguissa nella prossima partita. Ha anche menzionato l’innesto di giovani come Alisson e Giovane, che potrebbero dare un contributo importante nella seconda parte della stagione. De Giovanni ha espresso ottimismo per il finale di stagione, sottolineando che “un ingresso nei primi quattro renderebbe la stagione tutt’altro che negativa”, soprattutto considerando le difficoltà incontrate. Ha ricordato anche la vittoria della Supercoppa come un risultato significativo, capace di dare continuità economica e tecnica al club.
Un altro tema affrontato da De Giovanni riguarda la crisi della classe arbitrale italiana, esplosa dopo le polemiche dell’ultima giornata di campionato. Lo scrittore ha parlato di “una sequenza di errori gravissima” subita dal Napoli e ha criticato il “valore basso del sistema arbitrale italiano”, includendo anche il VAR tra le problematiche. De Giovanni ha posto una domanda fondamentale: “è giusto che un sistema che muove tanti soldi, un sistema così forte, un sistema così socialmente rilevante sia affidato a dei dilettanti?”. Ha sottolineato come gli arbitri italiani siano spesso non professionisti, provenienti da altri settori lavorativi, e ha auspicato l’introduzione del professionismo, come già avviene in altri sport di alto livello. Secondo De Giovanni, sarebbe necessaria anche una separazione tra arbitri di campo e addetti al VAR, per garantire maggiore specializzazione e trasparenza. Ha concluso affermando che “è una distonia assoluta” che chi gestisce partite di tale importanza non sia un professionista a tempo pieno, sottolineando la necessità di un cambiamento profondo nel sistema.
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