Massimo Cellino: “Allegri è il miglior allenatore che ho conosciuto. Il calcio italiano è finito, Napoli tieniti stretto De Laurentiis”

Massimo Cellino torna ai microfoni di Radio KissKiss per parlare del futuro di Allegri, della situazione del Cagliari e della crisi del calcio italiano. Tra ricordi e amare considerazioni, l’ex presidente offre spunti interessanti sul presente e sul futuro del nostro sport.

Massimo Cellino, ex presidente di Cagliari e Brescia, è stato ospite di Radio Kiss Kiss Napoli, regalando agli ascoltatori un intervento sincero e carico di esperienza. Cellino ha affrontato temi caldissimi del momento, a partire dal futuro di Massimiliano Allegri fino al presente del calcio italiano.

Allegri, Napoli e il consiglio di Cellino: uno sguardo al futuro degli allenatori

Nell’intervista con il direttore Valter De Maggio, l’attenzione si è subito focalizzata su Massimiliano Allegri, accostato nelle ultime ore alla panchina del Napoli, ora che Antonio Conte sembra aver fatto un passo indietro. Cellino, che fu proprio colui che lanciò Allegri al grande calcio portandolo prima al Sassuolo e poi al Cagliari, non ha nascosto la stima verso l’allenatore livornese: “Come allenatore penso sia ancora il migliore che ho conosciuto, e ne ho visti tanti.” Tuttavia, Cellino non ha risparmiato una punta di delusione ripensando all’ultima partita di Allegri tra Milan e Cagliari: “Non si può perdere una partita così e vanificare tutto un campionato.” Nonostante tutto, Cellino si dice pronto a consigliare Allegri a chi gli è caro, riconoscendone ancora il valore: “Per la mia esperienza lo consiglierei a un amico.” La discussione si è poi spostata su Aurelio De Laurentiis, che dovrà scegliere il prossimo tecnico del Napoli, e sulla delicatezza dell’incarico, sottolineando che spesso il secondo anno per un allenatore può essere il più complicato.

Cagliari tra giovani talenti e il futuro di Pisacane secondo Cellino

Celino, recentemente rientrato a Cagliari, ha voluto parlare anche dei giovani calciatori di prospettiva della squadra sarda. Ha espresso parole di apprezzamento per Sebastiano Esposito, considerato un ragazzo di grande talento, e ha lodato Palestra per la stagione “strepitosa.” Un passaggio importante è stato dedicato a Fabio Pisacane, ex difensore e ora allenatore del Cagliari: “Il primo anno ha fatto bene, adesso deve confermarsi però. Cagliari è un ambiente abbastanza tranquillo, i tifosi sono competenti e aiutano molto la squadra.” Cellino sa bene quanto sia difficile la conferma nel secondo anno, ma riconosce a Pisacane di avere tutte le carte in regola per proseguire alla guida della squadra. Per l’ex presidente, il prezzo qualità dell’allenatore è “top”, un attestato di fiducia non scontato in un ambiente spesso privo di pazienza.

Il calcio italiano secondo Massimo Cellino: una crisi profonda e senza precedenti

Il momento più acceso dell’intervista è sicuramente quando Cellino ha affrontato il tema del declino del calcio in Italia. L’ex presidente non ha usato mezzi termini: “Il calcio è finito in Italia, ragazzi.” Secondo lui, una gestione federale sbagliata negli ultimi dieci anni ha compromesso il sistema, penalizzando i vivai e favorendo fiscalmente gli stranieri rispetto ai calciatori italiani. Cellino dipinge un quadro desolante: “Con carenza di denaro, una federazione che ha fatto una politica devastante, i presidenti come Aurelio tenetevelo stretto perché sono rari.” Sottolinea come oggi sia difficile anche capire chi siano i veri proprietari delle squadre e come il valore dei diritti tv sia in caduta verticale rispetto al passato, con un calo del 30% rispetto al 2006. Cellino si mostra rassegnato: “Ci lamentiamo che non andiamo ai mondiali, ma è la normalità. Tutto distrutto il calcio italiano, ve lo dico sinceramente.” Parole che arrivano da un uomo che ha vissuto oltre tre decenni da protagonista, e che ora osserva da spettatore critico un panorama in profonda crisi.

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