Manna: “McTominay ama Napoli, stiamo parlando del futuro. Var? Un incontro con i vertici arbitrali è necessario”

Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha ribadito la centralità della qualificazione in Champions League come pilastro della stagione azzurra, confermando la piena sintonia con Antonio Conte nella pianificazione del futuro. Il dirigente, nell’intervista esclusiva a Sportmediaset, ha spento sul nascere le voci di mercato su Scott McTominay, blindando lo scozzese che ha un contratto fino al 2028.
Manna inoltre ha invocato un confronto con i vertici per risolvere le lacune del protocollo Var:

“Troppe cose non sono andate per il verso giusto quest’anno”. Con l’attuale terzo posto e la vittoria della Supercoppa Italiana, il club valuta comunque l’annata come positiva anche per via dei tanti infortuni subiti: ecco tutte le parole del ds azzurro.
L’obiettivo in campionato è la Champions League nonostante i moltissimi infortuni? La squadra le sta dando sensazioni positive?
L’obiettivo è sempre stato la zona Champions, non solo per il Napoli, ma è fondamentale per tutte le squadre che competono. Siamo contenti di quello che stiamo facendo, siamo estremamente positivi, vedo la squadra in crescita perché c’è comunque un lavoro di un anno dietro tanti calciatori e stiamo recuperando dei protagonisti importanti che lo dovevano essere a inizio stagione, poi purtroppo non sono stati a disposizione.
Avete vinto la Supercoppa Italiana. Doveste conquistare la Champions, come valutereste questa stagione?
Sicuramente estremamente positiva. Dobbiamo ricordare che in due anni abbiamo vinto uno scudetto inaspettato e poi la Supercoppa in modo netto e meritato. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di centrare le posizioni di Champions League, poi è chiaro durante il campionato la crescita della rosa e il lavoro ti possono portare anche ad ambire a qualcosa di più. Quest’anno non è stato possibile perché c’è stato un susseguirsi di infortuni lunghi che ci hanno condizionato l’andamento anche se non dobbiamo dimenticare comunque che il Napoli è sempre stato primo o secondo quando aveva tutti, poi terzo. C’è stata una costanza da parte della squadra.
In una recente intervista McTominay ha dichiarato di vedersi a Napoli ancora per molti anni. Sappiamo che ha il contratto fino al 2028. Sono arrivate proposte dall’estero per il giocatore? Avete intenzione di rinnovare?
Scott è un calciatore importante, è contento di stare a Napoli, penso che lo dimostri quando gioca e quando vive la città. Ha ancora due anni di contratto, abbiamo un rapporto estremamente chiaro e franco con lui. Stiamo parlando, non è un argomento attuale. Sappiamo l’importanza di Scott, a oggi non abbiamo ricevuto offerte anche perché il calciatore non ha mai manifestato la volontà di cambiare aria.
È urgente e inderogabile da parte vostra e degli altri club un incontro con i vertici arbitrali per perfezionare il protocollo Var rispetto alle zone d’ombra attuali?
Sicuramente penso che per tutti sia fondamentale un incontro con i vertici arbitrali perché ci sono troppe cose che non sono coerenti e ci sono troppe incertezze. Il Var dovrebbe essere uno strumento oggettivo ma diventa soggettivo perché dietro c’è una persona, quindi le valutazioni possono variare. Spesso vediamo che variano di partita in partita, ma anche durante la stessa partita. Noi l’abbiamo toccato con mano quindi è necessario confrontarsi senza alzare i toni, però troppe cose quest’anno non sono andate per il verso giusto.
Come pensate si possa migliorare il Var?
Sicuramente con un dialogo maggiore, con una maggiore coerenza e con un uso più mirato perché le partite di Champions di queste settimane ci stanno dimostrando che in Europa viene utilizzato in modo meno continuativo rispetto a quello che succede in Italia. Dobbiamo fare una riflessione, bisogna parlarsi e capire dove migliorare questo strumento, che è sicuramente d’aiuto.
L’impatto di Alisson Santos è stato convincente, come vi state muovendo per il riscatto?
L’impatto di Alisson è stato positivo perché è un ragazzo di grande umiltà, energia e disponibilità al lavoro. Per quanto riguarda il riscatto c’è un diritto che è già definito quindi non c’è bisogno di fare nulla.
State già progettando insieme a mister Conte la prossima stagione?
È normale, si pianifica sempre, ci si conosce da due anni, il lavoro che è stato fatto è incredibile e positivo. In altre circostanze non saremmo terzi in classifica e non avremmo vinto una Supercoppa, staremmo parlando di altro, quindi con tranquillità e serenità guardiamo al futuro.

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