Manfredini: “Mazzarri dovrà lavorare sulla testa! Napoli forte, calciatori assumano responsabilità”

Il tecnico de La Fiorita Thomas Manfredini è intervenuto a Kiss Kiss Napoli nel corso de "La città del Pallone" con Emanuele Calaiò
Thomas Manfredini (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il tecnico de La Fiorita Thomas Manfredini è intervenuto a Kiss Kiss Napoli nel corso de “La città del Pallone” con Emanuele Calaiò: “Con La Fiorita a San Marino è un’esperienza importante, perché il campionato sta crescendo e le squadre vanno anche nelle coppe europee. Contro una squadra moldava abbiamo rischiato di qualificarci ma per colpe nostre non siamo riusciti ad andare avanti, ma come allenatore sto sicuramente crescendo. Ho avuto la fortuna di fare una carriera da calciatore molto buona, poi l’infortunio a Vicenza e mi sono ritrovato ad essere un ex improvvisamente. Durante il Covid ho preso il patentino, nonostante mi fossi allontanato un po’ dal mondo del calcio, e adesso spero di crescere piano piano. Atalanta-Napoli? Una partita che ho vissuto all’epoca da calciatore, ed è una gara molto sentita dai tifosi. Contro gli azzurri addirittura segnai uno dei miei pochi gol in Serie A. Contro i partenopei sempre gare agonisticamente tirate, quindi anche stavolta mi aspetto due squadre che se la giocano a viso aperto. Gasperini lo conosciamo già, ma credo che il ritorno di Mazzarri possa essere uno stimolo in più per i calciatori del Napoli che hanno grande qualità e vorranno dimostrare di essere i campioni d’Italia in carica. Secondo me è cambiato il livello degli allenatori, soprattutto nelle grandi squadre. Iniziano in fase di possesso con un modulo e poi sviluppano la fase difensiva in altro modo. Anche Mazzarri si ritroverà un gruppo che ha le idee di Spalletti, ma che può tranquillamente cambiare. Ormai la difesa a tre non esiste proprio più, anche perché di solito all’interno della partita anche se inizi a quattro in realtà gli esterni si alzano e si abbassa un centrocampista dando vita a qualcosa di meno schematico e più fluido. Credo che Mazzarri deve lavorare soprattutto sulla testa della squadra, anche perché quando guidi calciatori forti fai fatica a parlare solo di modulo. Tanti giocatori sono al di sotto delle aspettative e devono assumersi le loro responsabilità, c’era sensazione di nervosismo nel gruppo e l’allenatore dovrà soprattutto riportare la serenità. Raspadori-Simeone per sostituire Osimhen? Secondo me giocando Gasperini a uomo sarebbe meglio non dargli punti di riferimento come Raspadori, perché gira per il campo e puoi portare il difensore in uscita in mezzo al campo e creare spazi. Invece una prima punta come Simeone dà troppi riferimenti alla difesa e potrebbe dare maggiore sicurezza alla difesa avversaria. Koopmeiners è un centrocampista moderno, ha passo e tecnica e poi ha grande visione di gioco. L’olandese è veramente il prototipo dei nuovi centrocampisti e che spiccheranno il volo per la qualità e la continuità che riescono a mettere in campo. Fa tutto e fa tutto bene, da top-club, ed insieme ad Ederson sta facendo la differenza. Su di loro grandi meriti anche di Gasperini che fa diventare questi giocatori dei calciatori di altissimo livello”.

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