Mancini: “Insigne non è al 100% ma non sarà un problema”

Il commissario tecnico della nazionale Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa Tanti dubbi di formazione soprattutto dopo le ultime defezioni come quella di Giovanni Di Lorenzo

In vista della gara del play-off di qualificazione al prossimo mondiale in Qatar 2022, il commissario tecnico della nazionale Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa del primo impegno contro la Macedonia del Nord. In caso di successo, gli azzurri affronterebbero la vincente tra Portogallo e Turchia. La sfida è in programma giovedì allo stadio “Barbera” di Palermo, e vedrà l’impianto completamente esaurito con capienza che sarà per la prima volta dall’inizio della pandemia al 100%. Per Mancini, però, tanti dubbi di formazione soprattutto dopo le ultime defezioni dell’ultima ora come quella di Giovanni Di Lorenzo. Ecco le dichiarazioni del tecnico in conferenza stampa.

Quanto possono caricare i trionfi azzurri degli ultimi giorni?
“Lo sport italiano dà sempre grandi soddisfazioni, poi non si può sempre vincere ma è sempre stato ad altissimo livello. Ci ha sempre dato grandi vittorie, poi possono esserci momenti più difficili ma ci ha sempre dato grandi soddisfazioni lo sport italiano. Questa estate abbiamo iniziato noi e gli altri ci hanno seguito, ora speriamo accada il contrario. Ma il bello sarà a novembre-dicembre, ora c’è questa settimana di passione”.

Perché non è stata rinviata l’ultima giornata di Serie A?
“Cosa posso dire? Ora è meglio restare concentrati su ciò che possiamo fare”.

Che considerazioni ha fatto su Balotelli?
“Ho cercato di portare chi poteva essere più utile. Abbiamo un mezzo allenamento di domani pomeriggio, poi un allenamento di domenica. Non abbiamo tanto spazio per poter provare cose nuove. La base è stata quella dei giocatori venuti all’Europeo, tranne Bernardeschi che ad esempio non stava benissimo o qualcun altro rimasto fuori ma non ne potevo portare 40. Così sono già abbastanza. Su chi non sta ancora benissimo faremo delle valutazioni. Non diamo per scontata la prima partita, non sarà semplice, poi eventualmente ci saranno altri 4 giorni per preparare la seconda”.

Ha già analizzato entrambi gli scenari?
“Allo scenario B pensate voi… Allo scenario A ci penso io e di quello parlo. Possiamo attaccarci a basi solide, siamo positivi e pensiamo possa andare tutto bene. Non saranno due gare semplici, ma forse non dovevamo nemmeno esserci ma può capitare di andare un po’ più in difficoltà. Ci sta”.

Quali saranno le parole guida in questi play-off? Questo campionato ti ha soddisfatto per gli uomini gol?
“La nostra squadra ha ottenuto risultati perché è partita dalla base del gioco e deve restare quella, credo paghi sempre. Dobbiamo riprendere a giocare come abbiamo sempre fatto, quanto ottenuto non è arrivato per caso. Partiamo da una base solida, avremmo fatto volentieri a meno di queste partite ma i ragazzi stanno bene, questa è una base importante. In attacco abbiamo portato attaccanti di diversi tipi per queste due partite”.

Non c’è bisogno di fare grandi discorsi?
“Il nostro obiettivo è vincere il Mondiale, per vincere il Mondiale dobbiamo vincere queste due partite. Vogliamo andare al Mondiale per vincerlo”.

Saranno sufficienti 5 giorni per non cambiare troppo tra una gara e l’altra?
“Forse sono meglio i cinque giorni tra giovedì e martedì e quelli tra oggi e giovedì, Emerson Palmieri è arrivato mezz’ora fa e in molti hanno giocato ieri. Non credo la squadra possa cambiare così tanto”.

Preoccupato dalla condizione di Insigne e Barella?
“No, non sono preoccupato. In Nazionale hanno sempre fatto bene. E’ chiaro che durante la stagione ci sono momenti in cui non sei al 100%. Chiellini? Sta abbastanza bene, il fatto di aver giocato è positivo. Probabilmente non farà le due partite, ma ne parleremo insieme e decideremo”.

Cosa hai detto ai ragazzi nelle ultime settimane? Cosa pensa del movimento italiano?
“Ci dispiace per l’eliminazione delle italiane in Champions, anche perché i ragazzi così fanno molta più esperienza. Ho visto i ragazzi per parlare con loro, per stare un po’ insieme…”

La situazione di Donnarumma ti preoccupa?
“No, assolutamente. E’ meglio averlo con noi che contro”.

Cosa ti aspetti di vedere?
“Sono fiducioso perché so di avere bravi giocatori e professionisti che hanno costruito dal nulla una vittoria all’Europeo quando nessuno ci credeva. Ma nessuno… La fiducia deve ripartire proprio da questo, da ciò che abbiamo fatto. La squadra è solida, ha delle qualità”.

Come sono da vivere questi spareggi?
“Sensazioni ed emozioni ci sono, la cosa però a cui si deve pensare principalmente è quanto accaduto a luglio. Ripartire da quella”.

Non senti disinteresse per la Nazionale?
“La Nazionale in Italia è di interesse durante il Mondiale e l’Europeo. Queste due gare possono portarci al Mondiale, quindi immagino che gli italiani siano fiduciosi e faranno il tifo”.

Cosa vuole vedere dai suoi giocatori? Quanto è importante avere il 100% al Barbera?
“Palermo è sempre stato molto entusiasmante come ambiente, sono sempre molto vicini alla squadra. Ciò che voglio è solo la massima concentrazione per questa partita. I ragazzi devono fare ciò che sanno fare”.

Com’è la situazione dei centrali di difesa?
“Dobbiamo pensare alla Macedonia. Abbiamo queste 2-3 situazioni, Bonucci si sta allenando, sta abbastanza bene, ma sarà valutato per la seconda partita. Una squadra per vincere deve avere una grande difesa”.

A chi sicuramente non rinuncerà visto il momento di forma?
“Berardi e Scamacca stanno facendo molto bene, ma non posso dire oggi la formazione. Oggi c’è scarico, domani valuteremo bene, ma a parte i giocatori della difesa gli altri stanno abbastanza bene. Non mi sembra ci siamo grossi problemi dalla difesa in su”.

Perché Joao Pedro e non Balotelli?
Non ci sono grosse motivazioni. Anche numericamente non potevo portarne un altro. E’ chiaro che lasciare un giocatore a casa dispiace sempre, che si tratti di Balotelli, Calabria o Bernardeschi. Ma la valutazione è stata quella: Joao Pedro poi può fare anche la seconda punta oltre che l’esterno d’attacco, le valutazioni sono state un po’ queste”

Come sta Insigne? Lorenzo Pellegrini una sua alternativa?
“Non si può essere sempre al 100%, magari non è in condizione come durante l’Europeo ma qui si può tirar fuori anche qualcosa di diverso. Pellegrini è un giocatore che valutiamo più come mezz’ala offensiva, è una opzione che abbiamo”.

Ci sono gufi e gufetti?
“Noi siamo concentrati sulla gara di giovedì… Ci sono sempre stati e ci saranno sempre, non credo sia un problema”.

Chiellini se in condizione giocherà la prima o la seconda?
“Devo parlare con lui, conosce le sue condizioni e sa cosa può dare. Se può giocare due gare in cinque giorni ce lo dice e giocherà. Ma è una valutazione che faremo con lui questa”.

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