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Alessandro Costacurta, nel corso di un’intervista esclusiva al Corriere dello Sport, esprime perplessità sulle capacità calcistiche di Rafael Leao, definendolo più uno showman che un calciatore.
Il Milan esce dal Sinigaglia con tre punti che pesano molto più del risultato finale. Nel recupero della 16ª giornata di Serie A, i rossoneri ribaltano il Como e si impongono 3-1, trasformando una serata complicata in una vittoria chiave per classifica e morale. Il successo porta la squadra di Allegri a quota 43 punti, al secondo posto, a ridosso dell’Inter capolista.
È il Como a prendere in mano la partita fin dai primi minuti. La squadra di Fabregas gioca con personalità, muove bene il pallone e costringe il Milan ad abbassarsi. Il vantaggio arriva presto: corner di Baturina e colpo di testa vincente di Kempf, che anticipa tutti sul secondo palo e batte Maignan. I lariani insistono e trasmettono la sensazione di poter allungare.
Se il Milan resta in partita, il merito è quasi esclusivamente del suo portiere. Maignan respinge tutto quello che può, opponendosi alle conclusioni di Da Cunha, Nico Paz e Douvikas. Il Como costruisce e conclude, il Milan fatica a uscire dalla propria metà campo e va spesso in affanno, ma l’estremo difensore rossonero evita il peggio e tiene il risultato in bilico.
Quando il controllo del Como sembra totale, arriva l’episodio che rimette in equilibrio la gara. Saelemaekers recupera palla alto, Rabiot entra in area e viene fermato fallosamente da Kempf. Il VAR conferma la decisione di Guida, che indica il dischetto. Nkunku si assume la responsabilità e al 45’+1’ firma l’1-1, un gol che cambia il peso emotivo della partita.
La ripresa si apre con un’altra risposta decisiva di Maignan, ancora su Nico Paz. Poi, però, il Milan prende campo, alza il baricentro e sfrutta meglio gli spazi. Il Como perde un po’ di brillantezza e al 55’ viene colpito: Leao accentra il gioco e trova Rabiot, che con un sinistro preciso firma il sorpasso. Da quel momento l’inerzia passa definitivamente ai rossoneri.
Il Como non smette di provarci e sfiora il pareggio con una traversa di Nico Paz, ma nel finale la maggiore qualità del Milan fa la differenza. All’88’ Rabiot completa la sua serata perfetta con un tiro potente da fuori area che supera Butez. È il 3-1 che chiude la partita e certifica una rimonta costruita con pazienza e solidità.
Nel dopo gara, Allegri ha analizzato senza filtri l’andamento della partita:
“Siamo partiti con quattro centrocampisti in fase di possesso. Una volta in svantaggio ci siamo disuniti. Maignan ci ha tenuto in piedi”.
Sulla stessa linea Maignan:
“Sapevamo che giocare qua sarebbe stato difficile. Siamo stati mosci all’inizio. Abbiamo preso gol, ma non il secondo”.
Poi ha aggiunto: “La parata più bella è stata quella su Da Cunha”.
Protagonista assoluto Rabiot, che ha sottolineato la forza mentale del gruppo:
“È una vittoria di squadra, che dimostra la nostra mentalità. Abbiamo sofferto nel primo tempo, ma poi siamo tornati in campo con un’altra mentalità”.
Dall’altra parte, Fabregas non nasconde l’orgoglio nonostante la sconfitta:
“La mia squadra mi è piaciuta molto. Dobbiamo continuare a crescere, anche attraverso le sconfitte”.
Per il Milan è una vittoria che interrompe la serie di pareggi e rilancia ambizioni importanti. Il prossimo impegno sarà a San Siro contro il Lecce, mentre il Como farà visita alla Lazio all’Olimpico. I lariani escono sconfitti, ma con la conferma di un’identità chiara; i rossoneri tornano a casa con tre punti e la consapevolezza di saper soffrire e colpire al momento giusto.
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