Luciano Spalletti, ex allenatore del Napoli, è stato ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto dopo essere stato punto da un calabrone a Castiglione della Pescaia. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio, poco dopo una visita a sorpresa ai giovani calciatori della Pro Soccer al campo Casamorino. Spalletti ha conversato con i ragazzi, offrendo consigli e scattando foto, prima di essere punto dall’insetto.
Le punture di calabrone possono causare reazioni locali come arrossamento, gonfiore e dolore nella zona interessata. In alcuni casi, possono verificarsi reazioni allergiche gravi, come lo shock anafilattico, che richiedono un intervento medico immediato. I sintomi di una reazione allergica includono difficoltà respiratorie, gonfiore del viso o della gola, vertigini e perdita di coscienza.
In caso di puntura di calabrone, è consigliabile rimuovere il pungiglione, se presente, raschiando delicatamente la pelle con un oggetto dal bordo sottile, evitando di schiacciare la zona per non favorire l’ingresso del veleno. Successivamente, lavare l’area con acqua e sapone, applicare del ghiaccio per ridurre il gonfiore e utilizzare una pomata cortisonica per alleviare l’infiammazione. Se compaiono sintomi di una reazione allergica, è fondamentale chiamare immediatamente il 118 e recarsi al pronto soccorso.
Per prevenire le punture di calabrone, è consigliabile evitare di mangiare all’aperto, soprattutto la sera, e dotare le finestre di zanzariere. È importante non tentare di rimuovere nidi di calabroni senza l’intervento di personale esperto, poiché questi insetti possono attaccare se si sentono minacciati. Inoltre, è opportuno evitare di raccogliere frutta dagli alberi, come i fichi, dove i calabroni potrebbero essere presenti.
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