Lazio-Napoli, la probabile formazione: Sarri recupera Acerbi e Pedri, Immobile dal 1′
La probabile formazione biancoceleste
Dopo l’eliminazione dall’Europa League a causa del Porto, la Lazio cerca il riscatto in campionato dopo il pari esterno contro l’Udinese. Molti ritorni per Maurizio Sarri, che potrà fare affidamento su molti senatori nella sfida dell’Olimpico contro il Napoli.
DIFESA – Fra i pali ancora Strakosha, che ha scalzato definitivamente Reina nelle gerarchie biancocelesti. Recuperato Acerbi, fermo dalla sosta invernale, che non è ancora sicuro della titolarità. In rifinitura arriverà la decisione definitiva, con Patric pronto all’impiego nel caso di forfait dell’ex Sassuolo. A completare la coppia di centrali ci sarà Luiz Felipe, mentre sulle fasce agiranno l’ex Hysaj sulla sinistra e Marusic a destra, solo panchina per Lazzari.
CENTROCAMPO – Cataldi, dopo la rete del pari contro il Porto in extremis, potrebbe vincere il ballottaggio in regia con Lucas Leiva. Il centrocampista italiano verrà coadiuvato da Luis Alberto e Milinkovic-Savic, sicuri del posto. Basic potrebbe entrare a gara in corso per aiutare i compagni.
ATTACCO – Immobile, tornato in Europa League dopo un attacco influenzale, sarà al centro dell’attacco. Ancora in dubbio Pedro, che però è arruolabile e sicuramente andrà in panchina, ma Sarri deciderà a poche ore dall’inizio del match se schierarlo sulla fascia opposta di Zaccagni, giocatore più in forma fra le fila biancocelesti. In caso di forfait dell’ex Roma e Barcellona, pronto Felipe Anderson, autore del gol dell’1-1 in Friuli.
LAZIO (4-3-3): Strakosha; Marusic, Acerbi, Luiz Felipe, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Milinkovic-Savic; Zaccagni, Immobile, Pedro. All. Sarri
Il terzino portoghese Joao Cancelo potrebbe lasciare l’Al-Hilal a causa di tensioni con l’allenatore Simone Inzaghi. Inter e Juventus hanno mostrato interesse per un suo possibile ritorno in Serie A, ma l’elevato ingaggio rappresenta un ostacolo significativo.
Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi difende la decisione sul gol di Davis in Udinese-Lazio e risponde alle critiche della Lazio, dichiarandosi pronto a dimettersi se si mette in discussione la buona fede degli arbitri.