La 23ª giornata di Serie A si apre con una serata anomala allo stadio Olimpico, quasi completamente vuoto per la protesta dei tifosi biancocelesti contro la società. In questo scenario silenzioso e irreale, la Lazio riesce comunque a imporsi 3-2 sul Genoa al termine di una partita segnata da tensioni, decisioni arbitrali e continui ribaltamenti di fronte.
La prima frazione di gioco scorre senza reti e con occasioni limitate. La Lazio prova a manovrare, ma fatica a trovare spazi, mentre il Genoa si difende con ordine e riparte quando possibile. Le opportunità migliori capitano sui piedi di Vitinha e Maldini, ma Provedel e Bijlow rispondono presenti. Si va all’intervallo sullo 0-0.
L’inerzia cambia dopo l’intervallo. Al 55’ il Var richiama l’arbitro Zufferli per un tocco di mano di Martin in area: dal dischetto Pedro è freddo e porta avanti i biancocelesti. Passano pochi minuti e al 62’ arriva il raddoppio: Isaksen serve Taylor, che firma il suo primo gol in Serie A con la maglia della Lazio.
Il Genoa non si arrende e rientra subito in partita. Al 67’ un altro intervento del Var porta al secondo rigore della serata, questa volta per un fallo di mano di Gila: Malinovskyi accorcia le distanze. Al 75’ arriva anche il pareggio: Provedel respinge il tentativo diretto da corner dello stesso Malinovskyi, ma Vitinha è il più rapido sulla ribattuta e firma il 2-2.
Nel finale succede di tutto. Al 97’ Zufferli viene richiamato per la terza volta al monitor e assegna un nuovo rigore per un fallo di mano di Ostigard. Dal dischetto, al 100’, Cataldi non sbaglia e regala alla Lazio una vittoria sofferta ma fondamentale.
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