Lazio-Fiorentina 2-2, un punto che non basta a nessuno: Pedro salva Sarri, Gudmundsson illude Vanoli

Analisi delle prestazioni dei giocatori di Lazio e Fiorentina nel pareggio per 2-2 all'Olimpico.

All’Olimpico va in scena una partita che somiglia più a un romanzo breve che a una semplice gara di campionato. Lazio e Fiorentina si dividono la posta con un 2-2 carico di tensione, colpi di scena e decisioni che spostano il peso emotivo della serata da una parte all’altra fino all’ultimo respiro. Ne esce un pareggio che lascia entrambe con più rimpianti che sorrisi.

Dopo un primo tempo compassato, la gara prende vita nella ripresa. Cataldi sblocca con una giocata lucida e improvvisa, Gosens pareggia in volo su assist di un Fagioli in versione regista moderno. Nel finale, Gudmundsson dal dischetto sembra scrivere la parola fine, ma Pedro, al 95’, riporta tutto in equilibrio sempre su rigore con la calma di chi vive per questi momenti.

Le pagelle della Lazio

Provedel 6,5
Attento nelle uscite e reattivo sulle conclusioni dalla distanza. Intuisce il rigore di Gudmundsson ma non basta.

Lazzari 7
Corre per due. Spinge, rincorre, chiude. Una delle poche vere fonti di ritmo.

Hysaj s.v.
Entra nel finale, senza tempo per incidere.

Gila 7
Comanda la linea e sfiora due volte il gol. Sempre lucido.

Romagnoli 6
Solido, ma meno dominante del solito. Ha una grande occasione che spreca.

Pellegrini 5,5
Tanta volontà, pochi cross realmente pericolosi.

Guendouzi 6
Parte forte, poi si spegne. La voglia non manca, la continuità sì.

Cataldi 7
Il gol è un manifesto di intelligenza calcistica. Regia ordinata, tempi giusti.

Basic 6,5
Buon avvio, poi alza bandiera bianca per infortunio.

Vecino 6,5
Entra e cambia l’inerzia con l’assist per l’1-0. Prezioso.

Isaksen 5
Confuso, poco concreto. Serata storta.

Pedro 7
Ghiaccio nelle vene. Un rigore che pesa come un macigno.

Cancellieri 5,5
Si muove, ma non incide. L’occasione buona la spreca.

Zaccagni 6
In ombra per lunghi tratti, ma conquista il rigore del pareggio con mestiere.

All.Sarri 6
Gestisce un’emergenza continua e strappa almeno un punto.

Le pagelle della Fiorentina

De Gea 7
Tiene in piedi la squadra con almeno due interventi decisivi.

Dodô 6
Duelli continui con Zaccagni, limita i danni.

Pongracic 6
Rischia, ma cresce col passare dei minuti.

Comuzzo 4,5
Sempre in difficoltà. Il fallo finale cancella ogni attenuante.

Gosens 7
Gol, spinta costante e presenza vera sulla fascia.

Ranieri 5,5
Subentra senza lasciare tracce.

Mandragora 6
Ordinato, fa il suo senza sbavature.

Fagioli 7,5
Il cervello della Fiorentina: salvataggio sulla linea, assist e personalità.

Ndour 5,5
Fisico, ma disordinato.

Solomon 6
Entra con buona qualità e pulizia tecnica.

Parisi 6
Sempre propositivo, crea più di quanto si noti.

Gudmundsson 6,5
Si accende tardi, ma quando lo fa è decisivo: rigore guadagnato e trasformato.

Piccoli 5
Non entra mai in partita.

Kean 5,5
Prova a spaccare la gara, ma manca precisione.

All.Vanoli 6
La squadra reagisce, gioca e per poco non vince. Resta però la sensazione di un’occasione persa.

Un pareggio che non cambia la classifica ma racconta bene il momento delle due squadre: Lazio aggrappata ai suoi uomini di esperienza, Fiorentina capace di giocare ma ancora troppo fragile nei momenti chiave. E in Serie A, spesso, è proprio lì che si decidono le stagioni.

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