La Notte dei Leoni, il sottosegretario Andrea Ostellari: “Restituire spazi e futuro ai giovani”

Nel corso della presentazione de “La Notte dei Leoni”, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari ha sottolineato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, radio ufficiale dell’iniziativa, il valore del progetto come occasione di incontro tra istituzioni e società civile, con focus su cultura, formazione e recupero sociale.

Napoli si prepara a vivere una giornata che va oltre il calcio e lo spettacolo sportivo. L’evento “La Notte dei Leoni”, che vedrà protagonisti Napoli Legends e Nazionale Attori allo stadio Diego Armando Maradona, si inserisce in un più ampio percorso di solidarietà e riflessione sociale. Al centro dell’iniziativa, la raccolta fondi destinata al recupero del teatro Eduardo De Filippo nel carcere minorile di Nisida e al sostegno della Fondazione Santobono Pausilipon. In occasione della presentazione, che ha coinvolto istituzioni, associazioni e protagonisti del territorio, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha sottolineato l’importanza di investire nella cultura e nella formazione per combattere la devianza e la violenza giovanile. L’iniziativa parte dal capoluogo campano, ma punta a coinvolgere tutto il Paese, con un’attenzione particolare al recupero di luoghi simbolici come il teatro Eduardo De Filippo.

Un evento che unisce istituzioni e società civile

L’evento di martedì a Napoli rappresenta, secondo Andrea Ostellari, una grande occasione per il Paese. Non si tratta solo di sport o di calcio, ma di un momento in cui si riflette sulle malattie che colpiscono i bambini e, soprattutto, sul disagio sociale che può essere affrontato e curato attraverso la cultura. Ostellari ha spiegato che l’appuntamento mette insieme le grandi istituzioni italiane, il mondo associativo e i protagonisti del territorio per stringere un patto comune contro la devianza e la violenza giovanile. “Combattiamo assieme questo fenomeno costruendo ovviamente non solo luoghi detentivi ma anche spazi veri di recupero e il recupero lo fai attraverso la cultura, quindi ecco perché il teatro Eduardo De Filippo, lo fai attraverso la formazione e lo fai attraverso il lavoro”, ha dichiarato il sottosegretario. L’obiettivo è quello di creare un modello di intervento che parta dalla prevenzione e arrivi fino alla rieducazione, coinvolgendo tutti gli attori sociali.

Il ruolo centrale della cultura e della formazione

Durante l’intervista con Vincenzo Perna, Ostellari ha ribadito che la lotta alla devianza e alla violenza giovanile è una priorità dell’agenda di Governo. “Lo facciamo ovviamente a 360 gradi, dalla prevenzione alla repressione ma sempre con un occhio attento al ruolo ovviamente dell’educazione e in particolare anche al ruolo della famiglia, i genitori”, ha sottolineato. Il recupero dei giovani passa quindi attraverso la cultura, la formazione e il lavoro. 

Napoli come modello per l’Italia e l’Europa

Napoli, secondo Ostellari, si conferma una piazza fondamentale per il Governo e per l’intero Paese. “Partiamo da Napoli per queste ragioni da lei sottolineate ma soprattutto anche perché qui a Napoli c’era quel luogo, il teatro donato da Eduardo De Filippo che era crollato nel corso degli ultimi anni e che noi vogliamo restituire. Questa restituzione non è solo per Napoli, i napoletani, ma è per tutto il sistema, per tutto il sistema paese, per la nostra democrazia”, ha affermato il sottosegretario. L’iniziativa, infatti, vuole essere un esempio anche per gli altri Paesi europei, mostrando come sia possibile cambiare il modo di affrontare la devianza e la violenza giovanile puntando su cultura, formazione e inclusione. Napoli diventa così un faro di attenzione e innovazione, capace di ispirare nuove politiche sociali e culturali a livello nazionale e internazionale.

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