La classifica finale della League phase di Champions League non è mai stata così determinante. Con il nuovo format introdotto in questa stagione, la UEFA ha rafforzato in modo significativo il peso del piazzamento dopo l’ottava e ultima giornata, trasformandolo in un fattore chiave non solo per l’accesso alle fasi a eliminazione diretta, ma anche per il percorso verso la finale.
Non si tratta più soltanto di entrare tra le prime otto per evitare il playoff e qualificarsi direttamente agli ottavi di finale. Da quest’anno, finire più in alto in classifica garantisce un vantaggio concreto anche nei quarti e nelle semifinali, grazie al fattore campo.
La grande novità riguarda proprio le fasi successive agli ottavi. Nella stagione 2024/25, infatti, una volta superato il primo turno a eliminazione diretta, il fattore campo veniva deciso tramite sorteggio. Da questa edizione, invece, la posizione nella League phase stabilisce chi gioca il ritorno in casa anche nei quarti di finale e nelle semifinali.
In pratica, in ogni doppio confronto:
Questo significa che non è affatto la stessa cosa chiudere all’ottavo posto oppure al terzo o quarto: ogni posizione più alta può fare la differenza lungo tutto il cammino europeo.
A livello pratico, il miglior classificato della League phase sa che, superando gli ottavi, giocherà sempre il ritorno in casa fino alla semifinale. Lo stesso vale per la seconda classificata, che viene collocata in una parte diversa del tabellone.
Dal terzo posto in poi, le squadre mantengono il fattore campo favorevole ogni volta che affrontano un avversario arrivato più in basso in classifica. Un dettaglio che può pesare enormemente in partite ad altissima tensione, dove giocare il ritorno davanti al proprio pubblico rappresenta spesso un vantaggio decisivo.
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