La Juventus supera il Benfica 2-0 all’Allianz Stadium e conquista tre punti fondamentali nella settima giornata della fase campionato di Champions League. Una vittoria che certifica la crescita europea della squadra di Spalletti, capace di soffrire, resistere e poi colpire nella ripresa grazie ai suoi uomini chiave: Thuram e McKennie. Ancora una volta è il centrocampo a prendersi la scena, mentre l’attacco continua a faticare nel trovare continuità sotto porta.
Nel primo tempo la Juventus domina il possesso ma non riesce a sfondare, rischiando anche qualcosa di troppo. Serve un Di Gregorio attento per evitare la beffa, soprattutto sulle conclusioni di Sudakov. Nella ripresa, però, cambia tutto: Spalletti corregge l’assetto, la Juve alza i ritmi e trova prima il vantaggio con Thuram, poi il raddoppio firmato McKennie. Il Benfica crolla e non riesce più a reagire.
Di Gregorio 6.5
Quando il match sembra poter scivolare verso brutti ricordi recenti, risponde presente. Due interventi decisivi tengono la Juve in piedi.
Kalulu 6.5
Affidabile e costante. Difende con attenzione e accompagna l’azione senza mai andare fuori tempo.
Bremer 5
Un errore pesante macchia una gara fino a quel momento solida. Il fallo che porta al rigore è fuori misura.
Kelly 7
Ormai una certezza. Sempre lucido in marcatura e pulito nelle uscite palla al piede.
Cambiaso 5
In difficoltà sin dai primi minuti. Errori e indecisioni che frenano la manovra bianconera.
Dal 70’ Cabal 6 – Entra con ordine e senza sbavature.
Locatelli 7
Equilibrio, personalità e qualità. Guida il centrocampo e invita la squadra ad alzare il baricentro anche sul 2-0.
Dall’86’ Koopmeiners sv
Thuram 7.5
Sblocca una partita complicata e cresce con il passare dei minuti. Quando alza intensità, il Benfica va in affanno.
McKennie 7.5
Ancora decisivo. Si inserisce, segna e dà sostanza alla manovra. Spalletti ne ha esaltato al massimo le qualità.
Miretti 5
Non incide tra le linee e commette troppi errori. La sostituzione all’intervallo è un segnale chiaro.
Dal 46’ Conceicao 6 – Porta vivacità e movimento, ma senza trovare lo spunto decisivo.
Yildiz 7
Il riferimento tecnico della squadra. Accende la luce quando serve e si prende la scena nei momenti chiave.
Dall’81’ Kostic sv
David 5.5
Partecipa all’azione del raddoppio, ma il resto della gara è insufficiente. Continua a mancare incisività.
Dal 70’ Openda 5.5 – Chiamato a dare una scossa, resta ai margini del gioco.
Allenatore Spalletti 7
La Juventus in Europa ha cambiato volto. Le scelte nella ripresa indirizzano la gara, ma il problema offensivo resta aperto.
Trubin 6.5
Tiene in partita i suoi con diverse parate importanti, soprattutto nel momento di massimo forcing bianconero.
Dedic 6
Soffre Yildiz in avvio, poi prende le misure e limita i danni.
Araujo 5
Cala vistosamente nella ripresa e perde lucidità nelle azioni decisive.
Otamendi 5.5
Comanda bene la difesa nel primo tempo, poi viene travolto dal ritmo juventino.
Dahl 5.5
La Juve spinge spesso dalla sua parte e va in difficoltà quando aumentano i giri.
Barreiro 6.5
Tra i più continui. Quantità e presenza costante in mezzo al campo.
Aursnes 5
Si sacrifica, ma quando il livello sale non riesce a reggere l’urto.
Prestianni 5.5
Prova a farsi notare ma senza incidere realmente.
Dal 77’ Joao Rego sv
Sudakov 6
Il più pericoloso dei suoi. Impegna Di Gregorio e prova a dare qualità alla manovra.
Dal 70’ Barrenechea 5.5 – Entra nel momento peggiore e non incide.
Schjelderup 5.5
Si vede poco e non riesce mai a entrare davvero nel match.
Dal 70’ Ivanovic 5 – Impalpabile.
Pavlidis 4.5
Sempre controllato dai centrali juventini. L’errore dal dischetto pesa come un macigno.
Allenatore Mourinho 5.5
Il piano gara regge un tempo, poi il Benfica si spegne e viene travolto nella ripresa.
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport
| Sport
ONLY RADIO S.R.L. – P.IVA 05295650633