Juan Jesus: “Stagione da 7. Chi gioca in una ‘big’ deve sempre puntare in alto”

Il difensore del Napoli Juan Jesus ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei colleghi presenti nella mixed zone del Picco di La Spezia:

“Il mio voto per la stagione è 7, perché abbiamo sprecato un pochino durante il nostro percorso. Però siamo comunque arrivati terzi e abbiamo fatto 79 punti, con la Juve a 9 punti di distacco è una cosa importante. Anche la squadra si è comportata bene, abbiamo sbagliato un periodo dove non potevamo sbagliare, ma purtroppo il calcio è fatto così. Abbiamo saputo anche ripartire subito dopo la sconfitta di Empoli con il 6-0 al Sassuolo. La squadra deve migliorare devi migliorare un pochino certi punti per raggiungere obiettivi importanti“.

Squadra con meno pressione dopo il mancato scudetto? “Non credo che sia la questione scudetto, siamo dei professionisti e l’abbiamo dimostrato anche oggi in una partita dove non si giocava niente. Abbiamo saputo affrontare la partita nel miglior modo, facendo subito tre gol. Chi gioca nelle grandi squadre deve sempre puntare più in alto, noi l’abbiamo sempre fatto ma siamo dei ragazzi che possono sbagliare. Nel calcio chi sbaglia di meno può andare più lontano. Spero che l’anno prossimo faremo meglio per raggiungere obiettivi sempre più importanti”.

Chi vorresti che non partisse? “Punterei su Zielinski, anche se quest’anno non è uscito fuori il vero Piotr. Lo vedo in allenamento, è un ragazzo fantastico con qualità importanti che possono cambiare ogni partita.  Quindi se devo scegliere non faccio partire Zielinski, è un giocatore straordinario di tecnica assurda. Punto su di lui, glielo dico anche in allenamento: ‘Tu sei il più forte di tutti’. Deve farlo però vedere, è un ragazzo ancora giovane quindi speriamo davvero che rimarrà perché è un giocatore fortissimo”.

Cosa vi hanno detto i tifosi in quel momento di tensione tra le tifoserie? “E’ una situazione in cui giocavamo e non vedevamo cosa era successo dietro. E’ una cosa che non posso giudicare, noi siamo venuti qua per fare il nostro lavoro e il nostro dovere e vogliamo vedere i tifosi che tifano e non litigano tra di loro. E’ brutto vedere scene così, dispiace. Noi abbiamo dimostrato dentro al campo come divertirsi con il calcio e con il pallone”.

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