Immobile: “Raspadori? In Nazionale lo consideriamo un mezzo veterano”

Ciro Immobile ha pensato di lasciare la nazionale italiana, ma ora evidentemente ha cambiato idea. “Partecipare ai Mondiali americani è uno degli obiettivi che mi sono posto – ha spiegato il bomber torrese da Coverciano -. Grazie anche al club ho deciso che avevo ancora tanto da dare. Il Mondiale è lontano, l’età avanza certo, ma se la mia condizione sarà questa so che potrò dare ancora qualcosa. Credo che il ct Mancini non abbia mai avuto il dubbio sul mio ritiro, ne ho parlato molto con la mia famiglia e alla fine ho deciso di continuare. La delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali e le dure critiche mi hanno segnato. Col passare delle settimane però ho capito che non potevano essere gli altri a decidere del mio cammino, a decidere il ritiro al posto mio.

Scamacca, Pellegri, Pinamonti mi piacciono. Raspadori ha fatto già l’Europeo con noi e lo valuto già un mezzo veterano. Gianluca ha deciso di andare in Premier, una scelta difficile e bisogna dargli tempo. Devono segnare col club per poi avere fiducia anche in Nazionale. Ho sempre sentito la fiducia in Nazionale. Non mi hanno dato tanto fastidio le critiche, ma essere accreditato come l’attaccante per la mancata qualificazione al Mondiale e non quello della vittoria dell’Europeo è assurdo. Questa diversità di vedute non mi è piaciuta, fa un po’ ridere, ma si accetta anche questo e si va avanti. I social ormai fanno parte del nostro mondo, è normale che l’occhio ci cade ma bisogna essere equilibrati nei giudizi. Avevo pensato di lasciare la Nazionale, ma ripensando a quello che avevo fatto ho pensato che non era giusto fossero gli altri a decidere. Credo si debbano denunciare gli haters, soprattutto per quanto riguarda le cattiverie gratuite. Mi sono arrivati bruttissimi messaggi sui miei figli e su questo bisogna mettere un freno. In tutto il mondo social, non solo in quello sportivo, c’è scritto di tutto. Probabilmente è difficile risalire alle persone reali, a volte sono profili falsi, se la UEFA si sta muovendo è giusto riportarlo anche in Italia. Lazio? Da capitano non posso urlare vinceremo lo Scudetto, ma io ogni anno ho questo pensiero fisso quando inizio il ritiro. Ho questa mentalità, mi piace poter raggiungere il massimo. Io credo che un giocatore e un uomo debba sempre ambire al massimo. Non dico che la Lazio vincerà sicuramente lo Scudetto, ma è una squadra in crescita e la lotta quest’anno sarà molto aperta”. 

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