Il sindaco Manfredi: “Napoli sta tornando capitale, stiamo riconquistando ciò che ci è stato negato”

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, interviene a Radio Kiss Kiss Napoli per commentare la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo, il ruolo di Napoli nella cultura italiana e la difesa dell'eccellenza sanitaria cittadina.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, è intervenuto in diretta su Radio KissKiss Napoli, affrontando temi di grande attualità per la città partenopea. Dalla vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo, alle polemiche sulla percezione di Napoli, fino alla difesa dell’eccellenza sanitaria locale, Manfredi ha offerto una panoramica sul momento di fermento e orgoglio che vive la città.

Sal Da Vinci e la vittoria che unisce Napoli

Durante la trasmissione, il sindaco Manfredi ha espresso grande soddisfazione per il successo di Sal Da Vinci a Sanremo, sottolineando come la vittoria sia stata vissuta come un trionfo collettivo per Napoli. “Sono veramente felice. Noi lo festeggeremo mercoledì prossimo in maniera ufficiale”, ha dichiarato Manfredi, ricordando di aver inviato un messaggio di incoraggiamento all’artista poco prima della sua esibizione. Il sindaco ha evidenziato come Sal Da Vinci, insieme agli altri artisti napoletani presenti sul palco, abbia rappresentato al meglio la tradizione musicale della città. Manfredi, in disaccordo con le parole di Aldo Cazzullo che ha giudicato negativamente la canzone di Sal Da Vinci, ha sottolineato la capacità della musica napoletana di unire generazioni e classi sociali diverse: “Rossetto e Caffè la cantano tutti, come anche la canzone che ha vinto Sanremo, la cantano sia i grandi intellettuali che i giovani per strada e questa è una bella forza perché significa che la nostra cultura unisce, non divide”. Il sindaco ha poi ribadito l’importanza di rivendicare questa identità culturale, capace di raggiungere vette sofisticate e, allo stesso tempo, di toccare l’animo popolare.

Napoli capitale della creatività e delle sfide future

Nel corso dell’intervista, Manfredi ha parlato del ruolo crescente di Napoli sulla scena nazionale ed europea. “Napoli in questo momento di fatto è la città più importante che c’è in Italia e in assoluto in Europa”, ha affermato Valter De Maggio, trovando pieno accordo nel sindaco. Manfredi ha sottolineato come la città stia riconquistando il suo ruolo di capitale, non solo per la sua storia, ma anche per la capacità di interpretare i tempi moderni attraverso la creatività e la cultura contemporanea. Il sindaco ha invitato i napoletani a sentirsi parte di una comunità forte e coesa, pronta ad affrontare le sfide che attendono la città, come l’arrivo della stagione turistica, gli Europei di volley e l’America’s Cup. “Per essere capitale ci vuole una classe dirigente che sia all’altezza ma ci vuole anche un popolo che si senta capitale, si comporti da capitale e credo che i napoletani lo stanno facendo e lo debbono fare sempre di più perché stiamo conquistando sul campo quello che per troppe anni ci è stato negato”, ha dichiarato Manfredi. Tra i temi toccati anche i lavori allo Stadio Maradona, che il sindaco ha confermato essere una priorità indipendentemente dagli Europei del 2032: “Lo stadio è un patrimonio della città. Abbiamo preso un impegno e progressivamente lo onoreremo”.

Difesa della sanità napoletana e rispetto per gli operatori

Un altro tema centrale dell’intervista è stato quello della sanità, in particolare dopo le recenti polemiche sull’ospedale Monaldi. Manfredi ha voluto ribadire con fermezza l’eccellenza della struttura e ha invitato a non generalizzare di fronte a casi specifici: “Noi dobbiamo essere molto seri perché quando si parla di sanità, quando si parla di salute, quando si parla di operatori medici e del personale infermieristico e del tutto il personale delle professioni sanitarie che con grande sacrificio, anche con difficoltà, danno una risposta al bisogno di sanità della nostra comunità, di noi stessi… Noi dobbiamo avere rispetto, quindi non possiamo generalizzare, non possiamo fare di tutta l’erba un fascio”. Il sindaco ha sottolineato l’importanza di perseguire eventuali responsabilità individuali, ma anche di difendere la qualità della classe medica napoletana, considerata una delle eccellenze del Paese. “Se si perde la fiducia, il rapporto fiduciario tra il medico e il paziente, alla fine la gente andrà in altre regioni, che questo cercano, per farsi curare quando ci si potrebbe far curare a casa sua”, ha aggiunto Manfredi, invitando a mantenere alta la fiducia nel sistema sanitario locale.

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