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L’ex difensore Maurizio Domizzi, ospite a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, ha commentato la stagione difensiva del Napoli, ricordato la storica promozione in Serie A e analizzato la sfida imminente contro il Verona.
Nel corso della puntata di oggi Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, il tema degli infortuni nel calcio e la crescita dei giovani talenti italiani sono stati al centro di una conversazione tra il professor Enrico Castellacci, medico sportivo di grande esperienza, e Salvatore Caiazza, del quotidiano Il Roma. Il dibattito ha toccato la gestione degli infortuni nel Napoli e le prospettive per la Nazionale, con particolare attenzione alla prudenza necessaria nel recupero degli atleti e all’importanza di valorizzare i giovani emergenti.
Durante la trasmissione parlando dell’infortunio di McTominay, il professor Castellacci ha spiegato la complessità delle tendinopatie, patologie che possono cronicizzarsi facilmente, soprattutto se non trattate con il giusto rispetto dei tempi di recupero. Castellacci ha sottolineato che “una tendinopatia inserzionale può riacutizzarsi molto facilmente” e che spesso, anche quando il giocatore si sente meglio, un movimento sbagliato può far tornare il problema. Per questo motivo, la prudenza è fondamentale, soprattutto in una stagione intensa come quella attuale, con il Napoli che ha già dovuto fare i conti con diversi infortuni ricorrenti. Il medico ha evidenziato come la pressione di dover schierare giocatori importanti in momenti cruciali possa portare a forzare i tempi di recupero, con il rischio di peggiorare la situazione. Castellacci ha quindi elogiato la linea di prudenza adottata dallo staff medico del Napoli, guidato dal dottor Canonico, sottolineando che “le patologie noiose vanno trattate con il rispetto e il tempo che meritano”.
Salvatore Caiazza ha poi spostato l’attenzione su Anguissa, convocato per la partita contro il Verona dopo un’assenza di quattro mesi. Caiazza ha spiegato che, nonostante la convocazione, è improbabile che il centrocampista parta titolare, ma il solo fatto di poterlo avere in panchina rappresenta già un passo avanti. L’assenza prolungata di Anguissa, inizialmente prevista per la Coppa d’Africa, si è poi allungata a causa di un infortunio, privando il Napoli di una pedina fondamentale per il centrocampo. Caiazza ha ricordato come la presenza di Anguissa fosse determinante per la squadra, sia per la sua fisicità che per la capacità di inserirsi in area e vedere la porta.
La discussione si è poi spostata sulle nuove leve del calcio italiano, con particolare riferimento ad Antonio Vergara, giovane talento del Napoli che sta attirando l’attenzione di Rino Gattuso per una possibile convocazione in Nazionale. Castellacci ha espresso fiducia nei giovani, citando altri giovani promettenti come Pio Esposito, Kean, Scamacca, Bernasconi, Bartesaghi e Palestra ed evidenziando come la presenza di questi ragazzi dia fiducia per il futuro della Nazionale. Castellacci ha anche ricordato l’importanza di superare la paura di fallire, un ostacolo psicologico che può frenare la crescita dei giovani. Il medico ha concluso ribadendo il suo ottimismo: “Abbiamo i giocatori, abbiamo la squadra, se riusciamo a riprenderci nel programma mentale noi potremo fare strada”. Il confronto tra esperienza e nuove energie sembra dunque la chiave per affrontare le sfide future, sia per il Napoli che per la Nazionale italiana.
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