Il nipote di Fausto Coppi: “Il dolore di mia madre e una famiglia che oggi non è più divisa”

Intervista al nipote di Fausto Coppi sulle vicende familiari e la riconciliazione tra le due famiglie.

Nel giorno dell’anniversario della morte di Fausto Coppi, il Corriere della Sera ha pubblicato una lunga e intensa intervista a Francesco Bellocchio, nipote del Campionissimo e figlio di Marina Coppi, primogenita del grande campione. Un racconto intimo che attraversa memoria familiare, ferite mai ostentate, riconciliazioni silenziose e un ritorno alle origini che profuma di terra e di vino.

Bellocchio rievoca il primo incontro, quasi casuale, con la figura del nonno: immagini in bianco e nero viste da bambino al telegiornale, la processione funebre che sale la collina di Castellania, la scoperta improvvisa che quell’uomo celebrato da tutti era lo stesso ritratto appoggiato sul comodino della madre. «Quando glielo dissi, mia madre rispose: quel signore è tuo nonno», racconta, fissando l’istante in cui il mito si è fatto storia personale.

L’intervista ripercorre le radici della famiglia Coppi, dal trasferimento di Teodoro Coppi dalle montagne piemontesi fino alla nascita, nel 1919, di Angelo Fausto Coppi, destinato a diventare il Campionissimo. Ma accanto all’epopea sportiva emerge la dimensione privata, spesso taciuta: l’amore tra Fausto e Bruna Ciampolini, il matrimonio nel 1945, la nascita di Marina nel 1947 e poi la frattura che avrebbe diviso non solo una famiglia, ma l’Italia intera.

«Nonno conobbe Giulia Occhini nel 1948 ma lasciò mia nonna e mia madre per andare a vivere con lei soltanto nel 1954», spiega Bellocchio. Una vicenda che fece scandalo e che in casa Coppi, sottolinea, «è stata sempre vissuta in silenzio e con discrezione». Il dolore di Bruna e Marina, la solitudine, il peso del giudizio pubblico: ferite profonde, che però con il tempo hanno lasciato spazio a un equilibrio nuovo. «Adesso con lui e i suoi figli i rapporti sono civili… non c’è più motivo di farsi la guerra», dice a proposito del riavvicinamento con il ramo della famiglia legato a Giulia Occhini e a Faustino.

Dopo la morte di Fausto, Castellania diventa soprattutto luogo della memoria: museo, mausoleo, pellegrinaggio. Ma Francesco Bellocchio sceglie una strada diversa. Dopo studi ed esperienze che non lo soddisfano, decide di tornare proprio lì dove il nonno aveva cercato di fuggire, la campagna. Un ritorno che è anche una risposta personale al destino. «Ho capito che il mio destino doveva essere raccogliere l’eredità della famiglia, ripartendo da ciò che Fausto aveva rifiutato: il lavoro dei campi».

Nasce così il progetto agricolo ed enologico a Castellania: vigne di Timorasso, Nebbiolo, Croatina e Barbera, terreni scelti uno a uno come pezzi di un puzzle, una cantina acquistata accanto alla casa natale di Fausto. Un lavoro paziente, fatto di studio, fatica quotidiana e ascolto dei racconti degli anziani del paese, molti dei quali avevano conosciuto personalmente Coppi.

Nel vino, Bellocchio ritrova un legame profondo con il nonno ciclista. «Fare il vino bene, farlo con amore significa stare nei campi e in cantina tutti i giorni… È un allenamento duro, continuo», dice, usando parole che sembrano prese in prestito dal ciclismo. Anche qui, come nelle corse di Fausto, nulla si vince da soli. «È un lavoro di squadra».

La squadra, oggi, è la sua famiglia. La cantina porta il nome di Marina Coppi, le etichette principali si chiamano Fausto e Grand Fausto, e a lavorare tra i filari ci sono lui, la moglie Anna e le loro tre figlie. «Abbiamo riportato i Coppi a Castellania — 70 abitanti in tutto — e alla terra, riunendo una famiglia che si era divisa in modo traumatico».

L’intervista del Corriere della Sera si chiude con un’immagine potente e discreta: quella di un Giro d’Italia che non dura tre settimane ma un anno intero, fatto di salite quotidiane e senza giorni di riposo. «Io che certo non ho le gambe e i polmoni di Fausto ho la presunzione di pensare che nonno sarebbe orgoglioso di tutti noi». Un cerchio che, finalmente, sembra essersi chiuso.

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