Il futuro del Bari tra stadio, società e identità: Antonio Di Gennaro e il sindaco Vito Leccese su Radio Kiss Kiss Napoli

Un approfondimento sulle sfide del Bari calcio tra crisi societaria, futuro dello stadio San Nicola e il legame con la città, con le voci di Antonio Di Gennaro e il sindaco Vito Leccese.

Il Bari calcio e la sua città stanno vivendo un momento di grande cambiamento. Dopo la retrocessione in Serie C, la società è al centro di un dibattito acceso che coinvolge tifosi, istituzioni e proprietà. Su Radio Kiss Kiss Napoli, Antonio Di Gennaro e il sindaco Vito Leccese hanno affrontato i temi più caldi: il futuro della società, la questione stadio e il rapporto tra squadra e città.

Bari e la ferita della retrocessione: identità e futuro della società

La retrocessione del Bari in Serie C ha lasciato una ferita profonda nella città. Il sindaco Vito Leccese ha spiegato come la perdita della categoria sia stata vissuta come “una grande umiliazione” e una rottura definitiva tra la tifoseria e la proprietà De Laurentiis. Il rapporto tra la squadra e la città è descritto come viscerale, un sentimento collettivo che va oltre la semplice passione sportiva. La retrocessione, secondo Leccese, ha rappresentato anche il tradimento degli impegni presi dalla proprietà otto anni fa, quando il Bari fu affidato ai De Laurentiis dopo il fallimento.

La risposta della società non si è fatta attendere: Luigi De Laurentiis ha assicurato che si ripartirà da un management importante, affidando a Pierpaolo Marino il compito di rilanciare il club. Marino, noto per aver riportato il Napoli dalla Serie C alla Serie A, dovrà anche gestire la cessione della società, come richiesto dalle norme federali sulla multiproprietà. Il sindaco Leccese ha sottolineato l’importanza di un processo trasparente e strutturato, con la creazione di un comitato di garanzia che monitorerà ogni passo della trattativa. “Gli impegni che ho chiesto, le garanzie, i tre punti famosi, riguardano proprio questo: la gestione strutturata delle trattative per la cessione della società attraverso un processo di advisory”, ha dichiarato Leccese.

Il nodo stadio San Nicola: tra vincoli e opportunità

Uno dei temi centrali della discussione è stato il futuro dello stadio San Nicola, progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 1990. Lo stadio, simbolo architettonico della città, si trova oggi di fronte a sfide importanti: da un lato la necessità di adeguarsi agli standard UEFA per ospitare gli Europei 2032, dall’altro i vincoli autoriali e architettonici che ne complicano la ristrutturazione. Il sindaco Leccese ha spiegato che la concessione attuale prevede solo l’utilizzo dell’impianto per fini sportivi e di intrattenimento, senza obblighi di investimento per la riqualificazione. “Questo probabilmente non ci consentirà poi di presentare la candidatura effettiva per il 2032”, ha ammesso, sottolineando che mancano gli interventi richiesti dall’UEFA.

Antonio Di Gennaro ha evidenziato come la situazione degli stadi italiani sia molto indietro rispetto al resto d’Europa. Ha ricordato che in Germania, durante gli Europei 2024, cinque stadi ospitanti erano di Serie B, mentre in Italia la burocrazia e i vincoli rallentano ogni progetto di modernizzazione. “In Italia siamo indietro anni luce purtroppo. Basta vedere i nostri stadi. Ma cosa facciamo? Terribili. Burocrazia, vincoli”, ha commentato Di Gennaro, citando anche il caso di Firenze e la difficoltà di realizzare nuovi impianti.

Multiproprietà e garanzie per il futuro: la richiesta di trasparenza

Il tema della multiproprietà è stato affrontato con chiarezza dal sindaco Leccese, che ha chiesto alla proprietà De Laurentiis di rispettare le scadenze federali e di anticipare la cessione del Bari. “Ho chiesto, in uno scambio epistolare anche molto, diciamo, da toni molto serrati, di conoscere esattamente cosa succederà dal primo luglio 2028”, ha spiegato Leccese. La risposta della società è stata positiva: si sono impegnati a inserire la vendita del Bari come obiettivo nel contratto del direttore generale e ad anticipare i tempi previsti dalle norme federali.

Per garantire la trasparenza del processo, sarà istituito un comitato di garanzia composto da personalità della città, tra cui l’ex presidente della Corte d’Appello e rappresentanti del mondo accademico e giornalistico. L’obiettivo è monitorare ogni fase della cessione e assicurare che il futuro acquirente abbia un progetto serio e sostenibile per il Bari. Di Gennaro ha sottolineato l’importanza di pensare non solo alla Serie A, ma anche a investimenti in strutture, settore giovanile e riqualificazione dell’area sportiva. “Chi magari compra il Bari, quando succederà, si devono mettere in testa di fare veramente un progetto serio. Non pensare solo alla Serie A”, ha concluso.

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