Ignacio Pià e Gennaro Iezzo sono stati ospiti di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli, dove hanno discusso di giovani talenti, delle emozioni legate al calcio e dell’importanza di mantenere umiltà e passione in questo sport. Il dialogo ha toccato temi personali e professionali, offrendo spunti interessanti per il futuro del calcio italiano.
Giovani talenti brasiliani e il futuro del Napoli
Durante la trasmissione con Valter De Maggio, Ignacio Pià ha espresso il suo entusiasmo per i giovani brasiliani Allison Santos e Giovane, recentemente arrivati al Napoli. Pià ha sottolineato come entrambi abbiano qualità importanti e possano essere fondamentali sia nel presente che nel futuro della squadra. “Sono due potenziali giocatori per il futuro del Napoli, ma anche per il presente, hanno tantissima qualità. Sono due giocatori diversi: Giovane per me è più una seconda punta, una prima punta, rispetto a Allison che è proprio un giocatore esterno, che piace puntare l’uno contro l’uno, non ha paura del confronto. Sono due giocatori molto giovani che possono veramente dare tanto.” Pià ha anche ricordato quanto sia importante dare tempo ai giovani per ambientarsi in una piazza esigente come Napoli, dove le emozioni sono forti e il giudizio può cambiare rapidamente. Gennaro Iezzo ha aggiunto che Allison Santos, per velocità e controllo, ricorda in alcune giocate il “Pocho” Lavezzi, sottolineando come la fantasia e l’imprevedibilità siano doti preziose per il Napoli: “È molto veloce nei primi passi, anche nel controllo è molto bravo. È uno di quei calciatori che infiamma le piazze. Avere giocatori con fantasia e imprevedibilità come Giovane e Allison Santos gioverà al Napoli”.
Il percorso di Samuele Pià: tra sogni e umiltà
Un momento toccante della trasmissione è stato dedicato al figlio di Ignacio Pià, Samuele, giovane talento acquistato dal Borussia Dortmund. Pià ha raccontato con orgoglio il percorso del figlio, sottolineando l’importanza di mantenere i piedi per terra e di vivere il calcio come una favola, ma senza perdere di vista il lavoro e il rispetto. “È un ragazzino che sta la testa sulle spalle, è un lavoratore, è uno che sa che tutto va guadagnato, tutto va rispettato e bisogna avere pazienza, perché la pazienza è quello che ti farà giornare con lucidità e non ti fa sbagliare magari delle scelte.” Pià ha ribadito che il calcio non è un sacrificio, ma una fortuna, e che le vere rinunce sono ben diverse da quelle vissute dai calciatori. Gennaro Iezzo ha confermato il talento di Samuele, ricordando di aver visto video delle sue giocate fin da piccolo e sottolineando come l’umiltà e l’equilibrio trasmessi dalla famiglia siano fondamentali per la crescita di un giovane atleta.
Nazionalità, sogni e il valore delle radici
Nel corso della chiacchierata, è emerso anche il tema della doppia nazionalità di Samuele Pià, nato a Bergamo ma con origini brasiliane. Ignacio Pià ha spiegato che il sogno del figlio è quello di giocare per la Nazionale italiana, pur avendo la possibilità di scegliere anche il Brasile. “Il sogno di Samu a livello di nazionale è quello di vincere con l’Italia anche perché Samuele ha la possibilità del doppio passaporto, sì, però lui è nato in Italia, è cresciuto in Italia, è giusto che lui difenda i colori dell’Italia.” Questo passaggio ha aperto una riflessione più ampia sul valore delle radici e sull’importanza di rappresentare il paese in cui si è cresciuti. Iezzo ha poi parlato di altri giovani talenti italiani, come Pio Esposito e Vergara, sottolineando come la testa sulle spalle e la maturità siano qualità imprescindibili per emergere nel calcio di oggi. Entrambi gli ospiti hanno ribadito che il successo si costruisce con umiltà, rispetto e dedizione, valori che devono essere trasmessi alle nuove generazioni di calciatori.